Quale futuro per Yamaha in SBK?

Rovelli parla dei suoi contatti con la Casa e del futuro
Quale futuro per Yamaha in SBK?

Pubblicato il 19 settembre 2011, 19:12

Marco Melandri ed Eugene Laverty stanno aspettando che Yamaha Europa annunci l'esito della febbrile trattativa in corso con una fantomatica agenzia di marketing anglo sudafricana disponibile a gestire l'intera struttura ufficiale (moto, personale e supporto tecnico diretto del reparto corse giapponese) nel Mondiale Superbike 2012 e 2013. La scadenza è fissata per mercoledì 21 settembre, alla vigilia del week end iridato di Imola.

A margine della delicatissima operazione c'è un giallo: perché la stessa Yamaha Europa nelle scorse settimane ha scartato la proposta presentata dal team ParkinGO che fa correre le YZF-R6 ufficiali in Supersport? Il proprietario Giuliano Rovelli (nella foto in alto sul podio tra Davies e Scassa), che domenica ad Imola potrebbe festeggiare in anticipo il titolo Mondiale con Chaz Davies, si è sentito messo da parte ed ha un diavolo per capello.

Subito dopo l'annuncio del ritiro della squadra ufficiale 2012 (il primo agosto scorso, ndr) ci siamo messi in contatto con Yamaha Europa offrendo la nostra disponibilità a subentrare nella gestione delle YZF-R1 ufficiali. Il nostro progetto prevedeva di schierare nel prossimo Mondiale Marco Melandri e il britannico Chaz Davies, che riteniamo sia il talento emergente per i prossimi anni”.

E invece non vi ha preso in considerazione...
“Esattamente. Lawrence Koerkamp (numero uno della gestione sportiva di Yamaha Europe, ndr) ci ha risposto dopo una lunga attesa dicendoci che erano già in trattativa con questo finanziare anglo sudafricano di cui ho letto sui giornali. Mi ha scritto che nel nostro business plan Superbike c'erano degli errori e mi augurava buona fortuna con un altro costruttore. Peccato che noi abbiamo già contatti con un'altra azienda costruttrice ma ci sembrava logico e naturale fare questo passaggio in SBK con Yamaha”.

Perché Yamaha vi ha chiuso la porta in faccia?
“Laurens non ha neanche voluto approfondire l'argomento. La mia azienda (ParkinGo, ndr) va a gonfie vele e per il passaggio in Superbike avremmo avuto l'appoggio di altri sponsor molto importanti. Koerkamp sta ripetendo gli stessi errori che fece a fine 2009 quando restò senza soldi dovendo tenere ferme le Supersport per un anno intero. Noi con lo stesso materiale abbiamo già vinto sette gare su nove e siamo vicini a conquistare il titolo iridato con la metà del suo budget. Ovviamente, qualora riuscissimo a ripeterci anche in SBK, attraverso una gestione più oculata, dimostreremmo che non serve sperperare milioni per conseguire grandi risultati. Ecco il perché della mancata trattativa”.

Se la trattativa in corso dovesse saltare, ParkinGo presenterà di nuovo la proposta?
“In questo momento restiamo alla finestra.. stiamo valutando anche altre opzioni inclusa la MotoGP. Se Yamaha fosse interessata alla proposta punterò a trattare la questione direttamente con i vertici, dai quali ho ricevuto diversi apprezzamenti per il lavoro svolto sin'ora”.

Paolo Gozzi


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