Tony Cairoli ha vinto in Brasile il suo ottavo titolo Mondiale (leggi QUI). Al termine di una stagione che non è stata per nulla facile. Nè sotto il profilo agonistico, né per quanto riguarda la vita privata.
«È tremendo correre quando hai qualcosa di spezzato dentro, quando stai soffrendo per un dolore che non è fisico ma è un qualcosa che è difficile spiegare. Un vuoto, ecco, un vuoto. Faccio il motocross perché mi diverte, è la mia passione, perché amo andare in moto. Purtroppo in certi momenti devi correre senza divertirti, ma l’ho fatto sempre con convinzione e con decisione, perché sono sicuro che è questo che mi avrebbe chiesto mio padre».
È una bellissima dedica, quella di Cairoli al padre Benedetto, scomparso nel maggio di quest’anno, nel pieno della stagione di gare (leggi QUI). Un colpo durissimo. Ma Tony ha tenuto duro, ha scelto di onorarne la memoria andando avanti. Il modo migliore di onorare la passione per il cross che hanno condiviso per anni. Ed è arrivato il titolo numero otto. Ipotecato a inizio agosto, con un trionfale successo in Belgio.
Stefano TaglioniL’intervista completa la potete leggere sul numero di Motosprint in edicola dal 9 settembre
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