Enduro sotto shock: morto Mika Ahola

Ancora sconosciute le cause del decesso
Enduro sotto shock: morto Mika Ahola

Pubblicato il 16 gennaio 2012, 14:26

Mika Ahola, 5 volte campione del mondo enduro, è scomparso la notte scorsa in Spagna. Ancora non ci sono notizie precise in merito alle cause del decesso e siamo in attesa di una comunicazione ufficiale. C'è chi parla dei postumi di un incidente e di un intervento chirurgico con asportazione di un rene. Altre voci chiamano invece in causa una improvvisa malattia e la legano anche al suo repentino e inatteso ritiro dalle competizioni, avvenuto solo pochi giorni fa.

Su Motosprint in edicola domani trovate proprio l'intervista nella quale Ahola spiega i motivi della sua clamorosa decisione. Un servizio che assume a questo punto i tragici contorni delle sue ultime dichiarazioni. Il cinque volte campione del mondo aveva trentasette anni. Tutta la redazione si unisce al dolore della famiglia, degli amici e degli appassionati che hanno apprezzato la grande classe e il carattere solare di Mika.

Mika Ahola era nato il 3 dicembre 1974 a Haameenlinna (Finlandia). Il suo debutto agonistico risale al 1990. È stato 5 volte Campione del Mondo, nel 2007, 2008, 2009, 2010 e 2011. In precedenza, si era classificato per 5 volte al secondo posto. In carriera, nei soli GP, ha vinto 71 giornate di gara.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

L'Enduro è tornato a casa: come rivivere l'azzurra magia (vincente) della Sei Giorni

Durante l'EICMA di Milano è stata presentata la docuserie in cui l'Italia trionfa nel Trofeo, nel Trofeo Junior, nel Club Team Award e con una squadra femminile al quarto posto

ISDE, Giovanni Copioli: “I risultati dimostrano quanto la Federazione creda nel fuoristrada”

Al termine della 99esima edizione della 6Days, il Presidente FMI ha tirato un bilancio sulla gara che ha visto la Maglia Azzurra trionfare nel World Trophy, nel Junior e tra i Club