Enduro: FMI e CAI a confronto

A seguito del divieto di fare fuoristrada nel bergamasco
Enduro: FMI e CAI a confronto

Pubblicato il 16 marzo 2011, 09:53

A seguito delle lettere aperte alle Istituzioni, Enti e Associazioni sul tema ‘Divieto della circolazione mezzi motorizzati lungo sentieri e mulattiere di montagna della Provincia di Bergamo’ che si sono susseguite nei giorni scorsi su alcune testate giornalistiche in Lombardia, la Federazione Motociclistica Italiana e il Club Alpino Italiano hanno concordato di avviare in tempi rapidi un sereno confronto delle rispettive posizioni.

La decisione scaturisce dalla convinzione che ogni cittadino debba avere il pieno diritto di fruizione del patrimonio naturale che caratterizza il territorio italiano. Ma uguale e comune convinzione di entrambe le parti è che questo debba avvenire nell’ambito del completo rispetto delle leggi in vigore, dei doveri di ogni cittadino per la salvaguardia delle qualità ambientali e della montagna, e della convivenza di tutti i fruitori di questa ricchezza. Obiettivo finale del confronto sarà la ricerca di soluzioni eque e condivise, sotto la supervisione delle Autorità incaricate di controllare il totale rispetto delle norme in materia.


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