Il box del direttore: TOC TOC

Pubblicato il 3 febbraio 2026, 09:29
La prima “bomba” del mercato 2026 l’ha fatta esplodere il talento più sprecato degli ultimi anni, Fabio Quartararo. Il francese si accaserà in Honda, sostituito in Yamaha da Jorge Martin. Mentre Pedro Acosta, al 99%, affiancherà Marc Marquez nel team ufficiale Ducati e la KTM potrebbe puntare invece su Maverick Viñales (e Alex Marquez?). Ne leggerete approfonditamente sfogliando le prossime pagine. Le selle da prime punte per il rilancio di due colossi strategici per la Mo toGP, ovvero Honda e Yamaha, sembrano già assegnate. Lo scacchiere 2027-2028 della top class si sta componendo, ma a questo punto sorge spontanea una domanda: i sei piloti italiani, che oggi rappresentano oltre un quarto della griglia di partenza, dove si piazzeranno? L’unico ad avere un posto certo, sfogliando la lista dei nomi, sembra Marco Bezzecchi: i suoi risultati del 2025, anno in cui si è preso sulle spalle tutta l’Aprilia, sopperendo anche alla mancanza del compa gno di squadra Martin, sono un bel bottino da presentare a Noale al momento in cui si metteranno seduti intorno a un tavolo per di scutere il rinnovo. I punti interrogativi riguardano invece gli altri cinque azzurri: Pecco Bagnaia, Enea Bastianini, Fabio Di Giannantonio, Luca Marini e Franco Morbidelli, in rigoroso ordine alfabetico, si giocheranno insieme ad altri pretendenti della MotoGP e della Moto2 (e a Nicolò Bulega?) le selle rimaste.
La più ambita sembra essere quella della seconda Aprilia, che sarà lasciata libera proprio da Jorge Martin e sulla quale potrebbe puntare il due volte iridato MotoGP Bagnaia. Poi ci sono i due posti nel VR46 Racing Team, squadra che verosimilmente potrebbe scegliere due italiani. Più precisamente due “prodotti” della Academy. Occhi puntati anche su Gresini, Pramac, LCR, Trackhouse e KTM. La partita degli altri nostri piloti, molto probabilmente, si giocherà all’interno di questi nomi. BUONA LETTURA!
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