Addio Bautista, benvenuto Vierge: nuovo pilota Barni nel 2027
Saluti e ringrazimenti ad Alvaro, accoglienza per Xavi: da uno spagnolo all'altro, con Yari Montella italiano confermato
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Pubblicato il 23 aprile 2015, 13:22
Ovviamente Cluzel la vede in un altro modo.
“È sorpreso dalla mia reazione? Non so che dire. Credo che tutti abbiano visto che io ho tentato solo di sorpassare, come era giusto fare. Ero davanti a lui e credo che lui mi abbia colpito solo perché non l’ho visto. È stato un bello spettacolo per la gente sugli spalti o quella a casa, questo è certo, ma quale sarà il prossimo passo? Devo urtarlo da dietro, così o cade lui o cadiamo entrambi? Non sono qui per rischiare un infortunio in questo modo. Ho solo cercato di sorpassarlo e lui ha fatto lo stesso, ma ogni volta che lo ha fatto mi ha spinto fuori ed io ho perso un secondo”.
E non è tutto.
“Lui è semplicemente un passo avanti a me quanto a pazzia. Con lui cercherò di stare al suo stesso livello, ma ad ogni modo non capisco questo modo di fare. Io credo che si sia allenato su come arrivare al contatto con gli avversari senza cadere. Io non sono così, se vado addosso a qualcuno rischio di cadere. Non è la mia filosofia delle corse, mi piace correre, lottare ed imparare. A volte non capisco che cosa gli passi per la testa, spero solo che resterà calmo fino a fine stagione. Credo abbia paura di noi”.Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
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