Kawasaki, luce verde ma non troppo

Al termine della prima manche, nel box di Akashi lo stato d’animo è doppio: Sykes è soddisfatto della prestazione mentre il campione del mondo è piuttosto deluso

 

F.P. F.P.

Pubblicato il 24 febbraio 2018, 12:07 (Aggiornato il 24 febbraio 2018, 12:14)

Sykes ride, Rea meno. Questo, in quattro parole, il riassunto della prima manche al box della “perdona”. Tom è riuscito a contrastare fino a poche tornate dal termine lo strapotere mostrato da Melandri in questa gara di apertura della stagione mentre Rea, a causa di un problema di durata della gomma posteriore, ha cercando di limitare i danni, chiudendo nella top five una giornata piuttosto difficile.

MIGLIORE PARTENZA - “E’ stato un gran bell’inizio di stagione, forse il migliore da quando sono in Superbike - dice Tom - la moto è andata forte sin dai test e anche in prova l’abbiamo sfruttata al meglio. Oggi è stata dura, perché Marco era davvero difficile da battere e sta trovando un nuovo limite. Ho avuto un paio di problemi, causati dal forte vento che rendeva piuttosto difficile gli inserimenti in curva e che probabilmente ha messo in crisi le gomme negli ultimi giri ma nel complesso direi che sono molto soddisfatto. Abbiamo fatto il nostro meglio, la vittoria ci  è sfuggita di un soffio ma per domani cambieremo qualcosa in tutte le “aree” della messa a punto per provare a portare a casa il primo posto”.

COME A DONINGTON - “Ho fatto una bella partenza, anche se Tom è stato più veloce di me - ha detto Rea - nelle fasi iniziali ho spinto molto per recuperare il gap ma a cinque giri dalla fine ho iniziato ad avere problemi di gomme, delle bolle, come a Donington lo scorso anno. Era difficile uscire dalle curve e molto facile finire in terra proprio come successo in Inghilterra. Ho anche pensato al ritiro ma poi sono riuscito a chiudere la gara. Questo quinto posto è un po’ un premio di consolazione e non avrei voluto certamente iniziare così l’anno ma la stagione è lunga e ci sarà tempo per recuperare”.

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