Il britannico ha provato a recuperare il gap su Rea dopo la caduta di Van der Mark ma un errore l’ha costretto a rinunciare, chiudendo al secondo posto la prima manche di Assen
di Federico Porrozzi
Ha condotto gran parte di gara1 di Assen, spingendo al massimo per provare (senza successo) a scappare per fare gara solitaria. Nel finale, però, Chaz Davies ha dovuto subire il ritorno prima di Rea e poi di Van der Mark e quando l’olandese è caduto, ha dato il tutto per tutto mettendo alla frusta la sua Ducati.
TENTATIVO - Forse troppo, perché a due giri dalla fine, nel tentativo di ricucire quei 30 metri di gap da Rea, la Panigale ha rischiato di “tradirlo” facendogli perdere grip sull’anteriore. A quel punto, il portacolori Ducati ha preferito mollare la presa, accontentandosi di un secondo posto buono per la classifica mondiale.
“A cinque giri dalla fine ho iniziato ad avere problemi con l’anteriore – spiega Chaz – si chiudeva spesso davanti e nell’ultimo giro, nel tentativo di prendere Rea, ho rischiato molto riprendendo la moto all’ultimo momento. Per questo motivo, penso di essere molto fortunato ad essere salito sul podio. Va bene così”.
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