Tom Sykes parte per la Thailandia, dove domenica si corre il secondo round del mondiale Superbike, con una gran voglia di riscatto.
Campione 2013, l’inglese ha perso il mondiale l’anno scorso all’ultima gara, contro Sylvain Guintoli. Il francese adesso è in MotoGP, ma l’Aprilia continua ad andare forte. Prima e secondo con Leon Haslam alla prima gara (leggi SBK Australia: vittoria e podio per Haslam" href="http://motosprint.corrieredellosport.it/2015/02/22/sbk-australia-vittoria-podio-per-posto-haslam/">QUI). Il guaio vero per Sykes è che il suo nuovo compagno di squadra in Kawasaki, Jonathan Rea, è partito fortissimo (leggi QUI) Una vittoria e un secondo posto anche per lui, mentre Tom ha fatto ottavo e sesto. Problemi di set-up e un’uscita di pista.
“Phillip Island è una pista molto difficile per me - aveva detto dopo la gara - forse quella in cui fatico di più in tutto il mondiale”. Ora arriva Buriram, pista inedita per tutti.“Il tracciato sembra molto in stile europeo, con tornantini e curve non troppo lunghe. Si tratta di una nuova sfida per tutti e sono sicuro che le condizioni climatiche avranno il loro impatto sul fine settimana”.E su Twitter si è sbilanciato.“Credo che finalmente si arrivato il momento di scatenare la bestia!”.
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