PORTIMAO - Il terzo turno di prove della Superbike di Portimao ha messo nuovamente in evidenza il grosso divario che c’è tra le moto SBK e quelle EVO.
Anche in Portogallo i dieci piloti ufficiali sono stati tutti vicinissimi, anzi, a Portimao il distacco dal primo, Rea, al decimo, Giugliano, è stato davvero contenuto: 294 millesimi, un gap davvero ristretto.
Il fatto, però, è che l’undicesimo, David Salom (nella foto) primo dei piloti EVO in pista, si è preso la bellezza di un secondo e 26 millesimi. Ovvero dal decimo all’undicesimo pilota della classifica ci sono quasi sette decimi di distacco.
Anche pochi rispetto al solito, ma comunque una enormità. Anzi, un gap incolmabile.
La EVO è una classe che ha permesso di riempire la griglia di partenza delle derivate dalla serie ma che non avrà futuro. Infatti nel 2015 saranno tutte Superbike. Non sono tanto i 25 cavalli in meno a rendere le EVO meno competitive delle SBK, bensì l’elettronica stock. Per questo motivo, dal prossimo anno, le Case saranno obbligate a mettere in vendita l’elettronica factory (al prezzo di 8.000 euro) a tutti i team che ne faranno richiesta.
Giulio Fabbri
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