CASTLE DONINGTON - Jonathan Rea è arrivato a Donington Park, quinto round del Mondiale Superbike, carico. Per lui, che è nordirlandese, il tracciato inglese non è proprio quello di casa, ma comunque in pista arriveranno a vederlo parenti ed amici, anche perché dopo l’uscita di scena di Silverstone, quello di Donington, è rimasto l’unico round del Regno Unito per la Superbike.
Il leader del mondiale è arrivato però in pista giovedì con piccole ma visibili cicatrici sul viso e sul braccio sinistro, che sono ciò che gli ha lasciato una disavventura dall’esito molto fortunato.
“Lunedì ero in bici vicino a Lucca” ha detto Rea “e la macchina davanti a me ha frenato forte per non tamponare quella che la precedeva. Io non ho potuto fare nulla e l’ho tamponata, sfondando il lunotto posteriore”.
Rea, che era rimasto in Italia per fare un po’ di vacanza dall’amico Andrew Pitt, che abita proprio a Lucca, è letteralmente entrato dentro l’auto tagliandosi con i vetri infranti. “Sono stato fortunato. Mi hanno portato in ospedale in ambulanza, ma per fortuna non mi sono fatto nulla, a parte qualche graffio”.Giulio Fabbri
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