WorldWCR, chi farà scacco alla regina Herrera?
Pubblicato il 25 marzo 2026, 16:53 (Aggiornato il 25 marzo 2026, 16:15)
I test di lunedì lo hanno confermato, Maria Herrera è stata la più veloce nei test di lunedì precedendo le connazionali e Roberta Ponziani. Il contingente italiano nel Mondiale Femminile si allarga e comprende la Campionessa Italiana Martina Guarino, Denise Dal Zotto e Arianna Barale
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Herrera favorita, ma le rivali sono tante
Nuova stagione, nuove protagoniste e, per la prima volta per il WCR, una regina da spodestare. Il Mondiale femminile riparte da Portimao per la terza stagione che offre un livello del campionato sempre più in crescita, tanto che in questo 2026 le rivali dell’iridata Maria Herrera – che a differenza della prima campionessa Ana Carrasco è rimasta nel campionato per difendere la corona – sono ancora più pronte e numerose. In mezzo a tante novità, non cambia invece il format, con le Yamaha YZF-R7 – allestite direttamente dall’organizzazione con lo specifico kit GYTR – che verranno sorteggiate prima del via della stagione. Ogni team potrà soltanto effettuare pochi interventi utili a ciascuna pilota per regolare la moto a seconda delle proprie esigenze. Tutte le concorrenti, quindi, partono ad armi pari, in modo da premiare solamente il talento. Non a caso nelle prime due edizioni del Mondiale hanno trionfato le ragazze più esperte, le spagnole Carrasco ed Herrera. Le quali possono vantare un passato nel Motomondiale, con la prima che è riuscita anche a imporsi nella Supersport 300 nel 2018, battendo i maschi e conquistando uno storico alloro iridato per il motociclismo al femminile. Se nella stagione inaugurale, il 2024, gli organizzatori avevano privilegiato l’eterogeneità della griglia, con ben 18 passaporti differenti sulle 24 iscritte full time, oggi i Paesi coinvolti sono “soltanto” 12. La selezione ha promosso diverse protagoniste dai campionati nazionali e continentali femminili, con l’obiettivo di creare un percorso comune che porti costantemente a migliorare il livello del campionato. Da quest’anno, per esempio, la vincitrice del Women’s European Championship (WEC) non soltanto viene iscritta al Mondiale successivo, ma riceve anche una borsa di studio garantita dal Gruppo Minerva per assicurare un aiuto anche a livello economico verso l’impegno iridato. Lo stesso è previsto per la vincitrice del CIV Femminile, con la Federazione Motociclistica Italiana che ha varato un montepremi di 10.000 Euro per la campionessa italiana 2026.
Il mondiale 2026 nasce dopo l’entusiasmante duello dell’edizione 2025 tra Herrera e Beatriz Neila Santos, con la più esperta pilota originaria di Toledo in grado di spuntarla per soltanto cinque lunghezze. L’annata alle porte si prospetta persino più combattuta, anche perché Herrera, dopo due stagioni con il Team Forward, cambia formazione passando al Team Terra & Vita GRT, dove affianca la diciannovenne Natalia Rivera: «Come campionessa del Mondo in carica, l’obiettivo è chiaro: difendere il titolo» ha spiegato Herrera. «Sappiamo che il livello del campionato continua a crescere, quindi costanza e attenzione ai dettagli saranno fondamentali in ogni round». Dal canto suo la madrilena Rivera, che al debutto ha stazionato costantemente ai margini della Top 10, vuole sfruttare al massimo l’esperienza della passata stagione: «È stato un periodo molto importante per imparare e crescere, ho fatto progressi costanti durante tutto il campionato. Ora è il momento di compiere il passo successivo. Avere Maria come compagna di squadra è un’opportunità enorme: è un punto di riferimento».
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