Mentre guidava il gruppo a 300 km/h e si involava verso la prima vittoria del 2016, il campione del mondo ha avuto anche il tempo di controllare gli avversari in un modo… inusuale
Prima gara “ufficiale” da numero uno del mondiale Superbike e prima vittoria. Ci hanno provato in tanti, da Davies, a Van der Mark, passando per Giugliano e Sykes ma alla fine di una delle classiche battaglie in puro stile SBK, ad avere la meglio è stato lui. Il campione del mondo Jonathan Rea. A parte un paio di sorpassi subiti nelle fasi iniziali, una gara controllata dall’inizio alla fine e difesa con le unghie anche dall’ultimo attacco di Davies.
“E’ stata una gara molto difficile – spiega il pilota del Kawasaki Racing Team – al contrario di quanto si può immaginare non ero a posto con il set-up, soprattutto dopo metà gara. E poi, mi rendevo la situazione ancora più complicata quando, in curva, riuscivo a dare un’occhiata al maxischermo e a vedere quanti avversari avevo alle spalle… Domani? Ci sono un po’ di particolari da sistemare sulla moto ma punterò a vincere di nuovo”F.P.
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