CIV 2026, la nuova Superbike prende forma: ecco il regolamento tecnico

Dopo l’introduzione della Production Bike, quest’anno le due classi si uniranno: addio centralina unica, prezzi calmierati per sospensioni e non solo
CIV 2026, la nuova Superbike prende forma: ecco il regolamento tecnico
© GPAgency

Mathias CantariniMathias Cantarini

Pubblicato il 11 febbraio 2026, 10:10

Un nuovo inizio per il Dunlop CIV, nel 2026 la classe Superbike cambia forma evolvendosi accogliendo parte del regolamento tecnico della Production Bike che lo scorso anno ha raccolto grande successo.

CIV Superbike, Broncos continua con Cavalieri e Saltarelli. Rovelli in Penta

CIV SBK: modelli base e addio alla centralina unica MoTec

Esattamente come avvenuto lo scorso anno per la Production Bike, la nuova classe SBK del Dunlop CIV sarà riservata esclusivamente ai modelli “base”, niente Ducati Panigale V4 R o la Yamaha R1 M, vincitrice lo scorso anno con Alessandro Delbianco. Il romagnolo – che sarà al via con il Team DMR Racing negli appuntamenti non in concomitanza con il FIM EWC – sarà dunque al via con una Yamaha R1 “base”, così come Michele Pirro e il Campione della Production Bike Davide Stirpe saranno al via con una Panigale V4. BMW, portata in gara dal Team Pistard, correrà con le S1000RR e così via per Aprilia, Honda, Kawasaki e Suzuki. Dopo essere stata introdotta nel 2020 (facoltativa) e divenuta obbligatoria nel 2021, sparirà dalla griglia del CIV SBK, la centralina unica MoTec. Ogni Casa ha omologato una centralina racing (con relativo cablaggio ed eventuale dashboard) che sarà l’unica consentita per la stagione: Aprilia userà APX2 (con cablaggio e cruscotto), BMW l’Alpha Racing (cablaggio e cruscotto), Ducati utilizzerà l’ECU originale ma con cablaggio racing, Honda utilizzerà la centralina HRC (con cablaggio racing), ed infine Yamaha utilizzerà la centralina Marelli Rex 140 (con cablaggio, cruscotto, IMU e cornetti).

Il bilanciamento delle prestazioni

La Federazione Motociclistica Italiana per rendere il più possibile equiparate le prestazioni delle moto potrà agire sul peso minimo delle moto e sul regime massimo dei giri consentito per ogni modello. La stagione inizierà con Aprilia e Ducati (le uniche 1100cc in griglia) con un peso minimo di 180 kg mentre le case giapponesi e BMW peseranno quattro chili in meno. Per quanto riguarda il regime massimo, Honda inizierà la stagione con 15.200 giri/min così come Yamaha (e Suzuki anche se non ce ne saranno in griglia), 15.000 giri/min per BMW e Ducati, mentre Aprilia partirà da 14.800 giri/min. A inizio stagione ogni Casa presenterà alla FMI un firmware che verrà valutato dalla Commissione Tecnica e in caso di approvazione, omologato ed utilizzato su tutte le moto. Qualora una Casa non dovesse presentare un firmware, quel modello dovrà mantenere il firmware originale. Per quanto riguarda le concessioni, al momento l’unica concessa è per Ducati che potrà utilizzare la pompa freno posteriore del modello precedente per una miglior installazione sulle pedane aftermarket.


Prosegue nella pagina successiva

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading