Weimer Re di Bercy

Due vittorie su tre per l’americano
Weimer Re di Bercy

Pubblicato il 13 novembre 2012, 12:28

Con due vittorie e un secondo posto, Jake Weimer, si aggiudica il titolo di Re di Bercy. A complicare la vita del pilota della Kawasaki è stato Eli Tomac (tra i protagonisti anche a Genova), due volte secondo e poi vincitore, davanti a Weimer (scivolato), della serata conclusiva. Terzo il vincitore del Supercross di Genova, Weimer.

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MXGP d’Italia: orari TV

Il Gran Premio d’Italia MXGP è l’evento immancabile di questa stagione 2026. Per chi però non potesse essere presente a Montevarchi, ecco come seguire le gare dalla tv

MXGP d’Italia: vent’anni dopo si torna a Montevarchi

Il Campionato del Mondo FIM di Motocross torna a visitare la pista toscana a 20 anni dal Mondiale 2006. Il tracciato e il paddock completamenti rivisti per l’evento 2026 E’ una Montevarchi diversa, quella che si appresta ad ospitare il nono round della stagione 2026 della MXGP, diversa senz’altro da quella di 20 stagioni fa, quando il tracciato in terra dura che sorge sulle colline aretine, a poca distanza dalla Valdarno, ospitava per l’ultima volta una gara iridata. Da allora tutto è cambiato, squadre, piloti, moto e persino la pista, che per l’occasione è stata completamente rivista, cercando di renderla adeguata alle esigenze attuali, così come il paddock che per ospitare i nuovi camion e le Hospitality, è stato ampliato, rendendolo molto più moderno. Per chi in quel 2006 era presente, ma anche per chi è stato a vedere la gara di Internazionali d’Italia del 2025, il Miravalle è irriconoscibile, con un layout differente e la fisionomia della collina completamente mutata, da lavori radicali che hanno richiesto uno sforzo impressionante. In testa al mondiale della MXGP e reduce dalla splendida gara americana, Lucas Coenen (KTM), arriva a Montevarchi, gara che avvicina la classe regina al giro di boa, con 62 punti di vantaggio su Jeffrey Herlings (Honda), pilota che ha sorpreso tutti per l’incredibile stato di forma mostrato, ma che paga a caro prezzo i due zeri causati dagli altrettanti ritiri della sua CRF450, che sembra mal sopportare la guida del cinque volte iridato. Se alla fine del weekend italiano il divario dal suo diretto rivale nella corsa al titolo dovesse essere maggiore di quello che è oggi, le speranze di correre per il sesto mondiale si affievolirebbero ulteriormente. Alle spalle del duo che si sta giocando il titolo, Romain Febvre (Kawasaki), Tim Gajser (Yamaha) e Kay de Wolf (Husqvarna), sono in lotta per il podio finale di una stagione per ora vissuta sopratutto sul duello tra i due di testa che si sono spartiti 6 delle 8 gare di qualifica fin qui disputate, 14 delle 16 manche della domenica e 7 delle 8 vittorie assegnate, numeri che la dicono lunga sulla differenza di rendimento dei due gruppi di piloti, con i secondi che non si sono praticamente mai avvicinati ai due mattatori, accontentandosi delle briciole. Scorrendo la classifica, il primo nome italiano è quello di Andrea Adamo (KTM), 8° e protagonista di una discreta prima parte di stagione da rookie, con Alberto Forato (Fantic) 11° a 90 punti dal siciliano e gli altri due azzurri impegnati a tempo pieno nella classe regina, Mattia Guadagnini (KTM) e Andrea Bonacorsi (Ducati), out per infortunio, almeno fino all’Inghilterra per il “Bona” e a tempo indefinito per “Guada”, operato alla spalle con successo e rimpiazzato sulla sua moto da Rick Elzinga. Immaginare un Gran Premio d’Italia con un nostro pilota sul podio in MXGP è piuttosto difficile ma l’aria di casa potrebbe comunque regalarci 2 protagonisti nella top 10