Temi caldi
Lo scontro Marquez-Acosta divide la MotoGP
Parlano i piloti dopo quanto successo al penultimo giro della Sprint thailandese tra i due fenomeni di Ducati e KTM

Marco Pezzoni
Pubblicato il 1 marzo 2026, 01:17
Continua a tenere banco quanto successo al penultimo giro tra Marc Marquez e Pedro Acosta, con lo spagnolo di Ducati penalizzato con il “drop one position” per aver mandato largo il connazionale di KTM all’ultima curva del tracciato.
Erano due anni che non si vedevano battagliare i due piloti, da quando nel 2024 il nativo di Murcia è entrato in MotoGP e alla prima gara ha subito mostrato all’allora 8 volte iridato di cosa fosse capace, nonostante una moto inferiore alla Ducati guidata dal #93.
Da quel momento in Qatar le strade dei due piloti di fatto non si sono più di tanto incrociate in gara, fino al fatidico penultimo giro della Sprint di stamattina, che ha portato alla prima vittoria in MotoGP di Pedro Acosta, con un Marc critico verso la Direzione Gara.
Le opinioni dei piloti della MotoGP sul contatto
L’episodio del penultimo giro della Sprint thailandese divide la griglia della MotoGP, non solo tra i piloti ma anche tra i team manager. Davide Tardozzi, team manager di Ducati Lenovo, nel post gara ha dichiarato: “Ha fatto un’entrata precisa, non c’è stato il contatto, di situazioni come queste ne abbiamo viste tante ed è chiaro che a volte subisci manovre del genere mentre altre volte sei tu a farle.”
Raul Fernandez, che si è gustato lo spettacolo da posizione privilegiata ha dichiarato: “Non mi piace essere coinvolto in queste cose, ma non credo che accada, perché con queste moto c'è un problema: usano stili molto diversi. Credo che sia questo che piace agli spettatori, quello che piace vedere alla gente: battaglie tra moto, vedere come si affrontano, come si spingono a vicenda. “
Molto più critico e diretto Alex Marquez: “Un giorno favorirà uno; il giorno dopo un’altro, ma è vero che in un certo senso rovina lo spettacolo. Alla fine, devi anche capire la Direzione Gara. Devo finire di guardare tutta la battaglia che hanno avuto.”
Per Quartararo la manovra di Marquez è come un blockpass del motocross: “Guardandolo in diretta, no; guardandolo in TV, sì. Posso capire la penalità, ma Marc era anche all'interno della pista. Era al limite, ma in questo caso sono contento di non essere in Direzione Gara. Un blockpass? Sì, ma per me è stato molto pulito. È 50-50, dipende da che lato lo si guarda. È stato un sorpasso pulito, ma era leggermente fuori dalla traiettoria, pur essendo ancora in pista.”
Giusta, invece, per Mir la penalizzazione a Marc Marquez: “Se d'ora in poi ci saranno sempre penalità, per me va bene. Quello che non condivido è l'incoerenza. La capisco, perché Marc ha sorpassato, c'è stato un contatto e la conseguenza è stata che Acosta è uscito di pista a causa di quel contatto. Sarebbe stato diverso se Marc avesse fatto un blockpass e Acosta fosse rimasto in pista; allora sarei rimasto zitto, e queste sono le corse, e finiamo tutti fuori pista, nessun problema, e l'essenza della MotoGP è provarci dove non c'è nulla da guadagnare. Ma se si causa un contatto e si costringe l'altro pilota a uscire di pista, penso sia giusto che, come minimo, si debba restituire la posizione.”
Martin e Bezzecchi, dal canto loro, non vogliono entrare troppo nella tematica, preferendo prendere una posizione piuttosto neutrale. Martin ha dichiarato: “Quello che ho visto dalla moto è stato divertente; li ho visti andare avanti e indietro a ogni giro. Ha funzionato bene anche per me, perché in realtà mi stavo avvicinando a loro. In definitiva, le decisioni sono cose che non possiamo controllare; sono cose che dobbiamo semplicemente accettare. Poi, ognuno fa quello che deve fare, ma quando è il mio turno, spero che non succeda a me. Non posso dire molto; fa parte delle corse. È tutto nelle mani della Direzione Gara, non dei piloti. A volte capita a un pilota, altre volte capita a un altro.” Più diplomatico invece Bezzecchi che ha detto: “Non voglio dire niente. Lascio che sia la Direzione Gara a decidere; sono loro che decidono. Io sono un pilota.”
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading
