MotoGP in Thailandia: l’analisi di Brembo

La curva più dura del circuito di Buriram è la terza, preceduta da un rettilineo di quasi un chilometro: le MotoGP passano da 297 a 79 km/h in 5,8 secondi, percorrendo 282 metri

MotoGP in Thailandia: l’analisi di Brembo

FLGFLG

Pubblicato il 3 ottobre 2019, 03:47

Dopo l’esperienza positiva dello scorso anno la MotoGP torna in Thailandia per il 15° round: l’appuntamento è questo weekend, dal 4 al 6 ottobre al Chang International Circuit.

IL CIRCUITO - Realizzato con un investimento di 54 milioni di euro, il tracciato è stato inaugurato nell’ottobre 2014 e prende il nome da una marca di birra locale.
La pista è stata disegnata dall’architetto tedesco Hermann Tilke e si trova a 410 km a nord dalla capitale Bangkok, nella località di Buriram, il cui nome nella lingua locale significa “città della felicità”.
L’anno scorso in tutte le sessioni della MotoGP la temperatura dell’aria è sempre rimasta compresa tra 30 e 32 gradi mentre quella dell’asfalto ha oscillato tra 45 e 54 gradi.

Dai tecnici Brembo che assistono il 100% dei piloti della MotoGP 2019, arriva una serie di statistiche interessanti. A cominciare dal giudizio sull’indice di difficoltà per i freni: in una scala da 1 a 5 il Chang International Circuit si è meritato un indice di difficoltà di 3, valore identico a Valencia, Misano e Silverstone, rientrando nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni.

Il layout della pista vede l’alternanza di lunghi rettilinei al termine dei quali occorre frenare molto forte con curve da seconda e terza marcia in cui è fondamentale prendere il ritmo. Diversi piloti hanno visto delle somiglianze con il Red Bull Ring, altri con il Circuit of the Americas.

L’IMPEGNO DEI FRENI - Le MotoGP fanno ricorso ai freni in 7 delle 12 curve del tracciato, lo stesso numero delle Superbike: diverso è invece il tempo sul giro di impiego dei freni, 27 secondi per la MotoGP e 25 per la Superbike.
La percentuale di gara di funzionamento dell’impianto frenante per le MotoGP è del 30%, per le Superbike del 27%. Nonostante gli impianti frenanti in carbonio, la media sul giro delle decelerazioni massime della MotoGP è di 1,27 g esattamente la stessa della Superbike.
Sommando tutte le forze esercitate da un pilota sulla leva Brembo del freno dalla partenza alla bandiera a scacchi il valore supera gli 8,6 quintali, oltre 160 kg in più dei piloti Superbike che però percorrono 6 giri in meno.
Lo sforzo sul giro è invece quasi simile: 33,3 kg per la MotoGP, 34,9 kg per la Superbike.

LE FRENATE PIÙ IMPEGNATIVE - Delle 7 frenate del circuito 4 sono considerate altamente impegnative per i freni; mentre 2 sono di media difficoltà e 1 è light.
La frenata più dura in assoluto è alla terza curva, che è preceduta da un rettilineo di quasi un chilometro: le MotoGP frenano da 297 km/h a 79 km/h in 5,8 secondi durante i quali percorrono 282 metri.
I piloti esercitano un carico sulla leva di 5 kg, subiscono una decelerazione di 1,5 g mentre la pressione del liquido freno Brembo HTC 64T raggiunge i 10,8 bar.

E’ impegnativa anche l’ultima curva prima del traguardo: le moto si presentano a 263 km/h e frenano per 5,1 secondi percorrendo nel frattempo 223 metri, per decelerare fino a 70 km/h. Il carico sulla leva è di 5,2 kg e la decelerazione di 1,4 g. Pur comportando un calo di velocità di “soli” 149 km/h, la frenata alla prima curva riesce ad avvicinare e anche superare alcuni valori della terza curva: la decelerazione è 1,4 g, il carico sulla leva di 5,2 kg e la pressione del liquido di 11,1 bar.

Secondo i tecnici Brembo, non sono da sottovalutare nemmeno le altre 4 frenate della pista perché i tempi di frenata sono sempre superiori ai 2,6 secondi con picchi di 3,4 mentre le decelerazioni oscillano tra 0,9 g e 1,4 g.

PRESTAZIONI BREMBO - L’unica edizione del GP Thailandia è stata vinta da Marc Marquez con la Honda: lo spagnolo ha vinto 52 Gran Premi in MotoGP usando sempre i freni Brembo.L’ultima vittoria di una moto priva di freni Brembo nella classe regina risale al 21 maggio del 1995.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

MotoGP, Espargarò e la pugnalata a Bezzecchi: "Il rivale per il titolo di Martin è Marquez"

L'ex pilota Aprilia ha rivelato chi secondo lui rappresenta la minaccia più grande per il connazionale in ottica iridata, sottolineando la pericolosità del nove volte iridato

Bagnaia svela: “Marquez e Valentino? Non ho mai avuto a che fare con la loro rivalità”

Pecco ha parlato del compagno di squadra, che saluterà a fine stagione: “La gente pensava potessero esserci degli attriti, ma abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto”