MotoGP Jerez, QP: lo show di Pedrosa

Dani batte Marquez, che nel finale dà spettacolo con manovre da stuntman. Yamaha in difficoltà. Miracolo Iannone. La Ducati più veloce è quella di Lorenzo, ottavo.

MotoGP Jerez, QP: lo show di Pedrosa

Riccardo PiergentiliRiccardo Piergentili

Pubblicato il 6 maggio 2017, 17:28 (Aggiornato il 8 mag 2017 alle 13:13)

Sulla Pole Position di Pedrosa si poteva scommettere. Dani, infatti, è stato sempre velocissimo e la sua eccezionale prestazione in qualifica è solo il penultimo atto di uno spettacolo perfetto. Domani ci sarà la gara e se Pedrosa confermerà il suo stato di grazia, sarà difficile per chinque batterlo. “Sono molto contento di questa qualifica, perché normalmente fatico a essere efficace in un giro - ha dichiarato Pedrosa -. Sono soddisfatto del feeling che ho in questo momento e del fatto che sono stato veloce anche quando avevo Marquez alle spalle...”.

IL MARQUEZ DEI MIRACOLI - Marquez deve essere soddisfato sia della sua seconda posizione sia di essere rimasto in piedi durante il suo ultimo giro veloce! Marc ha dato spettacolo. Pieghe estreme, accelerazioni con la moto di traverso. Marquez è uno stuntman e riesce a guidare oltre il limite. Nonostante i rischi che si è preso, però, Marc non è riuscito ad avere la meglio di un Pedrosa più "composto" ma efficacissimo“Sono partito con la consapevolezza che agguantare la prima fila sarebbe stato difficile - ha detto Marquez -, quindi va bene così anche perché alla fine, nel curvone veloce, ho perso il controllo e sono rimasto in piedi per miracolo!".

CRUTCHLOW A RISOSSO DEGLI UFFICIALI - Terza piazza per un Crutchlow sicuro delle sue possibilità. Il turno di Cal è stato un crescendo di prestazioni e alla fine il pilota del team di Cecchinello ha tirato fuori il coniglio dal cilindro, ostentando anche una sorprendente sicurezza: “Sto facendo un ottimo lavoro insieme al mio team e alla Honda, con cui abbiamo fatto numerosi test - ha dichiarato Crutchlow -. Da una parte è un bene, dall’altra parte non riusciamo a concentrarci su ciò che ho a disposizione. Se ci concentrassimo solo sull’ottimizzazione del pacchetto che abbiamo potremmo essere ancora più veloci. Detto ciò, sono soddisfatto".

YAMAHA IN CRISI - Alle spalle di tre Honda, che finalmente hanno delle caratteristiche che ben si sposano con la pista di Jerez, c'è Viñales, in sella alla prima Yamaha, in evidente in difficoltà su questo tracciato. "Ci manca tanto grip nelle curve a sinistra, dove le Honda sono più efficaci - ha detto Viñales -. Non abbiamo capito qual è il problema". Maverick ha accusato un distacco abbastanza importante (oltre quattro decimi di secondo) da Pedrosa e in generale le Honda sembrano più efficaci anche sul passo gara. Rossi (settimo) è addirittura finito alle spalle di Zarco (sesto): "La giornata non è stata male - ha dichiarato Rossi - perché abbiamo migliorato il bilanciamento della moto. Non riesco a sfruttare la M1 al 100% ma ho un buon passo. Le gomme migliori sembrano quelle a mescola dura ma lavorano bene sulle Honda...". Alle loro spalle un Lorenzo che, dopo l'ottima prestazione della FP3 probabilmente sperava in qualcosa di più. Jorge è stato il pilota Ducati più veloce ma questa e una magra consolazione.

IANNONE RISORGE - Miracolo di Iannone. Andrea è stato il più veloce della Q1 e in Q2 è stato autore di un'ottima prestazione: “Dopo l’inizio difficile del weekend, questa qualifica ci voleva proprio - ha detto Iannone -. Abbiamo preso una direzione che mi piace, a livello di messa a punto. Inizio a guidare meglio la moto e ho ritrovato un po' di fiducia. Ancora soffriamo in accelerazione anche se siamo molto forti durante la percorrenza della curva. Per ora abbiamo lavorato sull’elettronica per risolvere il problema però in Suzuki stanno lavorando per mettermi a disposizione qualcosa di nuovo...”.

Qui potete leggere la classifica della Q1 della MotoGP.

Qui potete leggere la classifica della Q2 della MotoGP.

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