MotoGP Sepang gara: il giorno di Dovizioso
Sull'asfalto bagnato le Ducati volano. Iannone cade, Dovizioso vince, davanti a Rossi e Lorenzo. Barbera è quarto; Baz è quinto. KO per Marquez e Crutchlow.

Riccardo Piergentili
Pubblicato il 30 ottobre 2016, 09:53 (Aggiornato il 30 ottobre 2016, 10:06)
A Sepang è arrivata anche la vittoria di Dovizioso in sella alla Ducati MotoGP dell'era Dall'Igna. Andrea è uno specialista del bagnato (in Malesia era velocissimo anche sull'asciutto) e lo ha dimostrato, con una gara fantastica. Dovizioso è stato "prudente" nella prima fase della corsa, in cui Iannone è stato al comando, inseguito da Rossi. Probabilmente Valentino ha chiesto troppo alle sue gomme e nel finale di gara la sua M1 ha alzato bandiera bianca. La corsa di Dovizioso, invece, è stata una continua crescita prestazionale, che ha portato il forlivese sotto la bandiera a scacchi senza avversari in scia.
TUTTE LE DUCATI VOLANO - Come spesso accade, le Ducati amano l'asfalto bagnato. A Sepang, infatti, non sono andate fortissimo solo le DesmosediciGP ma anche le vecchie DesmosediciGP 14.2, che Barbera e Baz hanno rispettivamente portato al quarto e quinto posto, davanti alla Suzuki di Viñales e all'Aprilia di Bautista. La RS-GP continua a migliorare e in Malesia è arrivata l'ennesima conferma la Casa di Noale ha scelto la strada giusta, a livello di sviluppo. La fantastica giornata della Ducati è stata macchiata solo dalla caduta di Iannone, che senza dubbio avrebbe potuto giocarsi la vittoria. Il KO del pilota di Vasto ha permesso a Lorenzo di salire sul terzo gradino del podio. Jorge, comunque, non può più sperare di raggiungere Rossi al secondo posto nella classifica mondiale e a valencia dovrà guardarsi le spalle da Viñales.
DISASTRO HONDA - Probabilmente Marquez sta già pensando alle ferie e al 2017, perché dopo la vittoria del mondiale Marc è caduto due volte in due gare. In Australia lo spagnolo è finito a terra quando era in testa; in Malesia, invece, Marquez non sembrava in grado di infastidire Dovizioso e Rossi. Inutile parlare di crisi. Semplicemente, quando un pilota raggiunge un obiettivo, c'è un calo di tensione e di attenzione e commettere errori diventa più facile. A Sepang, senza dubbio, parte della colpa è anche delle caratteristiche dinamiche della RC213V, dato che anche Crutchlow è finito a terra e che la prima Honda al traguardo è quella di Miller, ottavo.
Qui potete leggere la classifica della gara della MotoGP
Qui potete leggere la classifica del mondiale della MotoGP.
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