MotoGP Austin: Marquez non si batte

Ad Austin Marc Marquez non si batte e Valentino Rossi conferma la sua allergia alla pista americana. Dovizioso abbattuto nuovamente.
MotoGP Austin: Marquez non si batte

Pubblicato il 11 aprile 2016, 00:11

di Riccardo Piergentili Ad Austin, la gara della MotoGP è stata non solo noiosa ma anche scontata e le uniche emozioni sono arrivate dalle cadute, che hanno messo fuori gioco diversi attori protagonisti. Il primo a finire a terra è stato Valentino Rossi, che aveva iniziato la gara sottotono (ufficialmente per un problema alla frizione) e dopo poche tornate ha terminato la sua fatica nella via di fuga, confermando la sua allergia al circuito americano, dove Rossi, per un motivo o per l'altro, non riesce a ottenere buoni risultati. MARQUEZ FA PAURA - Marc Marquez continua a dichiarare che la sua RC213V ancora non è posto, soprattutto in accelerazione, però lo spagnolo ha vinto la sua seconda gara consecutiva ed è in testa al mondiale con 21 punti di vantaggio su Jorge Lorenzo, pertanto ci si domanda cosa potrà accadere quando la Honda risolverà i problemi tecnici... Bisogna ricordare che ad Austin Marquez è davvero in grado di fare la differenza, infatti dal 2013 ad oggi, in Texas Marc ha sempre vinto, anzi stravinto. DOVIZIOSO È ANCORA UN BERSAGLIO - Nel 2016 Andrea Dovizioso sta dimostrando di avere trovato un buon metodo di lavoro, che gli sta consentendo di essere sempre protagonista in gara. Purtroppo fino a ora la fortuna non è stata dalla sua parte, perché in Argentina è stato abbattuto dal compagno di squadra (Andrea Iannone) mentre in Texas è stato falciato da Dani Pedrosa, che alla prima curva ha perso il controllo della sua Honda, che ha colpito la Ducati di Dovizioso. PAURA PER CRUTCHLOW - I protagonisti dell'altra spettacolare doppia caduta sono stati Cal Crutchlow e Bradley Smith, che ha emulato il connazionale (finito a terra) a distanza di pochi metri. Mentre Crutchlow si stava rialzando, la moto di Smith lo ha sfiorato. Per fortuna Cal si è solo spaventato ma sarebbe potuta andare molto peggio... LORENZO DAVANTI A IANNONE - Jorge Lorenzo, saggiamente, non ha neppure provato a mantenere il passo di Marquez, anche perché l'asfalto scivoloso ha reso ogni manovra molto rischiosa. Jorge si è accontentato della seconda piazza, davanti ad Andrea Iannone, che dopo il disastro di Termas de Río Hondo doveva dimostrare non solo di avere imparato la lezione ma di essere un pilota affidabile, in grado di portare a termine un gran premio in buona posizione. Ce l'ha fatta. Qui potete leggere la classifica della gara della MotoGP.

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