A Motegi la Ducati è sempre andata bene. Sul tracciato giapponese, nel 2007, Casey Stoner conquistò il primo (e attualmente l'unico) titolo iridato della MotoGP della Casa di Borgo Panigale. Nello stesso anno, sempre a Motegi, Loris Capirossi vinse la sua ultima corsa nella classe regina, in sella alla Ducati.
Dal 2007 ad oggi sono passati tanti anni ma anche nelle stagioni più negative, a Motegi la Ducati si è sempre messa in mostra. E lo ha fatto anche quest'anno, dopo una serie di risultati non certo entusiasmanti. In qualifica, Quarto posto per Dovizioso, quinto posto per Iannone. Il fatto più importante, però, è che entrambi gli Andrea sono veloci, più vicini alle Yamaha e alle Honda.
Andrea Dovizioso:"Ho un po' di rammarico per la mia quarta posizione in qualifica, ma credo che al massimo avremmo potuto puntare al terzo posto e non di più. Quindi va bene così, anche perché abbiamo lavorato bene durante tutto il weekend e abbiamo un buon passo. Ci manca ancora qualcosa per stare con Lorenzo, che è un po' lontano. L'importante è che siamo siamo tornati ad essere veloci. La gara di domani che ci potrà dire la verità sulla nostra competitività".
Andrea Iannone:"Mi dispiace un po' per com'è andata la qualifica perché potevamo sicuramente fare meglio. Purtroppo non sono riuscito ad essere molto efficace nelle mie due uscite. Per il resto sono abbastanza soddisfatto: abbiamo lavorato bene e siamo riusciti a migliorare turno dopo turno e questo è decisamente positivo, in ottica gara. Il mio passo non è male e spero che riusciremo a fare ancora qualche piccola rifinitura nel warm-up per migliorare ancora un poo' la mia GP15 per la gara".Riccardo Piergentili
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading
MotoGP, ecco il giallo: arrestata per frode di 730.000 euro la spagnola “Anita la Fantastica”
La spagnola, presa in custodia giovedì, avrebbe truffato centinaia di persone per un totale di oltre 700.000 euro attraverso la vendita fittizia di viaggi e biglietti per la MotoGP
Quattro stagioni in una: da dove riparte Aprilia in vista di Silverstone?
In metà campionato la casa di Noale ha vissuto di tutto: pura estasi, soddisfazione ma anche delusione e un pizzico di paura. Ora si ricomincia e tante cose sembrano ancora da chiarire