La nuova Ducati GP15 monta un forcellone in carbonio e rimane l’unica tra le grandi protagoniste della MotoGP ad utilizzarlo. È una scelta un po’ rischiosa, in quanto le Bridgestone hanno bisogno di un braccio oscillante con una struttura laterale un po’ più flessibile. Comunque il forcellone deve essere resistente alla torsione ed evidentemente gli ingegneri Ducati hanno calcolato che possono controllare questa particolare combinazione di esigenze permettendo alla moto di flettere di più sul perno del forcellone piuttosto che sulla sua lunghezza.
Il codino adesso è molto piccolo: l’idea è che non si possa ottenere molta velocità cercando di far correre il flusso dell’aria sotto al pilota come si farebbe con una struttura sella-serbatoio più grossa. Una sella piccola che non sia d’intralcio nei rapidi cambi di direzione è una scelta migliore. La carenatura anteriore è assai corta, per lo stesso motivo, e l’angolo del cupolino è stato calcolato per facilitare il flusso aerodinamico.
L’articolo completo lo potete leggere sul numero di Motosprint in edicola dal 10 marzo.Sullo stesso numero trovate anche: La MXGP in ThailandiaDa Ago a Vale: il bis di RaineyIl poster di tutte le gare 2015
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