A Valencia, nella tre giorni di test della MotoGP, Marco Melandri è diventato ufficialmente pilota dell’Aprlia MotoGP. Lui e Bautista, lo spagnolo confermato dal team Gresini, che quest’anno gestirà le Aprilia (leggi QUI) sono saliti in sella per la prima volta ala loro nuova moto, avendo a disposizione anche due esemplari del motore con distribuzione a valvole pneumatiche.
Un propulsore tutto da svezzare, soprattutto in termini di gestione elettronica, e una moto completamente nuova per i due piloti. Per Melandri, dopo 4 anni in Superbike, si è aggiunta la confidenza da ritrovare con le coperture Bridgestone e i freni in carbonio. Così l’obiettivo della prima uscita è stato quello di accumulare esperienza, girare moltissimo e raccogliere la maggior quantità possibile di dati.
Il piano di lavoro, che prevedeva che lunedì girasse solo il collaudatore Alex Hofmann, è stato cambiato in corsa a causa delle previsioni meteo avverse. Così sia Melandri sia Bautista sono subito scesi in pista, anche se per pochi giri, nel pomeriggio di lunedì. Una scelta azzeccata visto che il secondo giorno è stato caratterizzato da un tracciato costantemente bagnato a causa della pioggia insistente. Condizioni che non hanno comunque impedito ai due piloti Aprilia di compiere 73 giri complessivi (24 Melandri e ben 49 Bautista).
Decisamente migliore la situazione di mercoledì. I piloti sono scesi in pista dalla tarda mattinata e hanno continuato le loro prove fino alle 17:00. 68 giri per Bautista e 56 per Melandri testimoniano del molto lavoro svolto.
Alla fine dei tre giorni, Melandri ha oltre tre secondi di distacco dal vertice. “Abbiamo tenuto a battesimo una moto del tutto nuova, è una grande esperienza - ha detto Melandri - Per me si trattava di riprendere confidenza con gomme profondamente diverse da quelle delle mie stagioni in Superbike: per questo l’importante era girare molto e accumulare dati e sensazioni. In questo senso sono soddisfatto, perché cominciamo a capire su quali aree intervenire e come”.
In realtà Melandri avrebbe preferito restare in Superbike (leggiQUI)
“La moto è diversa dalla Aprilia guidata in SBK ma è “nata bene” e risponde bene alle modifiche. Il lavoro è moltissimo, saranno importanti i prossimi test di Jerez. Allora cominceremo a capire più chiaramente il nostro potenziale”.
Alvaro Bautista: “Va migliorato il motore, ma già a Jerez a fine mese andremo a provare la nuova unità a valvole pneumatiche. Per quanto riguarda la ciclistica, in questi test non siamo intervenuti sul set-up delle sospensioni e sulle geometrie: inizieremo a farlo a Jerez nei prossimi test. Con la squadra e con i tecnici mi sono trovato subito molto bene, c’è una buona intesa e capiscono le mie indicazioni; penso che potremo fare un bel lavoro insieme”.Romano Albesiano, Responsabile di Aprilia Racing: “Siamo soddisfatti di questi primi test. Si trattava per noi di un vero e proprio debutto, con tutte le incognite del caso, ma al termine di questi tre giorni possiamo guardare con fiducia ai futuri step di sviluppo. La nuova moto si è rivelata subito molto equilibrata e il motore a valvole pneumatiche testato venerdì ha impressionato Hofmann per la prestazione di punta e le caratteristiche di guidabilità. Alvaro ha confermato quanto ci aspettavamo, mettendo in mostra un immediato feeling con la moto e una grande propensione al lavoro di affinamento. I tempi fatti segnare da Alvaro sono positivi, nonostante abbia utilizzato oggi esclusivamente il motore 2014. Marco ha accumulato esperienza su una moto anche per lui nuova e ha iniziato l’apprendistato con le gomme Bridgestone, estremamente performanti ma altrettanto diverse da quelle alle quali era abituato. Ora non ci resta che tornare al lavoro a Noale con i dati acquisiti per preparare gli sviluppi da portare ai prossimi test di Jerez”.
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