Marc e Alex Marquez entrano nella storia: due fratelli campioni del mondo nella stessa stagione.
Il più commosso dei due alla fine sembrava proprio il maggiore, Marc. A Valencia è entrato nella storia, vincendo la sua 13° gara in stagione (leggi
QUI) battendo il precedente record di 12 che apparteneva a Mick Doohan.
Eppure alla fine dice che:
“Sono più felice oggi per mio fratello e il suo titolo che per la mia gara. Anzi, sono più contento oggi di quando ho vinto il mondiale io a Motegi”.
Dal canto suo, il piccolo di casa Marquez, il diciottenne Alex, è riuscito a rimanere lucido in una situazione che dal punto di vista psicologico non era per nulla facile.
Già pilota spagnolo che si gioca il mondiale in Spagna. E poi c’è tutta la questione del fratello maggiore, un fenomeno.
“
Appena arrivato a Valencia ho chiesto a tutti di lasciarmi tranquillo, perché avevo bisogno soprattutto di concentrarmi. Ho cercato di stare calmo”.
Alex arrivava a Valencia con 11 punti di vantaggio, ha vinto il mondiale per 2 lunghezze su Miller (leggi
QUI com'è andata la gara). Alla fine il bilancio delle vittori2 è 6 per l’australiano, contro le 3 dello spagnolo.
“Non puntavo alla vittoria, mi bastava il terzo posto e l’ho raggiunto”.
Insomma, un bel sangue freddo il ragazzino. Che alla fine si toglie anche un sassolino dalle scarpe.
“Qualcuno pensava che fossi qui solo perché ero fratello di Marc, ma io ho sempre cercato di lavorare duramente e non far caso alle voci”.
L’anno prossimo correrà in Moto2 (leggi
QUI) e la Honda gli farà provare la MotoGP come premio per il titolo. Certo, bisognerà vedere come andrà l'anno prossimo, ma probabilmente il 2015 sarà l'ultimo anno nel quale papà Marquez (leggi
QUI) potrà partecipare a un doppia festa di fine anno, con entrambi i figli campione.
