Le scuse non sono bastate (leggi QUI): il contatto con Dani Pedrosa durante il GP Australia (leggi QUI) è costato ad Andrea Iannone un punto di penalizzazione sulla licenza.
A Sepang, nel giovedì del GP Malesia, Iannone è stato convocato dalla Direzione gara per riferire inmerito all'epiisodio incriminato. E l'incontro è terminato con la penalizzazione. Motivazione: "Condotta irresponsabile".
"Ma io non sono un irresponsabile" ha lamentato Andrea - l'impatto è avvenuto per una serie di cause, non mi è entrata la prima". Dani Pedrosa, che è stato costretto al ritiro in Australia, perdendo così il secondo posto in campionato, non ha commentato. "Non ho sentito né incontrato Andrea - ha detto - e non mi hanno convocato per avere la mia versione".
Due GP14.2
Archiviato l'episodio, Iannone ha ancor più voglia di conquistare le prime posizioni in gara mentre Yonny Hernandez è determinato a far bene per festeggiare i suoi primi cinquanta GP.
Andrea Iannone ed il Pramac Racing Team tornano dopo circa otto mesi sul circuito di Sepang, dove si sono svolti i primi due test della stagione e dove la Gp14 ha debuttato. Questo fine settimana sarà l'ennesimo esame per vedere quanto è migliorata la Desmosedici, sarà oltretutto utile per vedere il progresso che ha fatto il pacchetto moto pilota rispetto ai test di febbraio scorso. Anche se ancora un po' acciaccato Andrea arriva in Malesia carico e desideroso di salire in sella per rimediare all’incidente di Melbourne.
“Da ora in poi avrò a disposizione due Gp14.2 così potrò lavorare meglio durante i turni di prova. Spero che dovendomi concentrare solo su una configurazione di moto mi aiuti ad arrivare alla gara con un set-up ideale e giocarmela con i migliori”, ha detto Iannone.
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