Rossi: Ora è questione di orgoglio

MotoGP Australia. "Vicecampione, un fatto personale tra me Lorenzo e Pedrosa"
Rossi: Ora è questione di orgoglio

Pubblicato il 16 ottobre 2014, 13:09

Valentino Rossi è arrivato a Phillip Island, dove domenica si correrà il GP Australia MotoGP (SBK in TV: gli orari di Phillip Island" href="http://motosprint.corrieredellosport.it/2014/02/21/sbk-tv-gli-orari-phillip-island/">QUI gli orari TV), con una sola idea in testa: diventare vicecampione del mondo. Il titolo è stato assegnato a Marc Marquez in Giappone, dunque ora si lotta per il l’unico obiettivo ancora a disposizione. Appunto il secondo posto. Attualmente in lizza ci sono tra piloti: Valentino e Dani Pedrosa, appaiati a quota 230 punti e Jorge Lorenzo, che è staccato di 3 punti da loro. “Anche il secondo posto è una bella lotta - dice Rossi. Che spiega - e poi ormai è una questione personale con Lorenzo e Pedrosa”. Ma è soprattutto il suo compagno di squadra che Valentino teme (leggi QUI). Un po’ per la vecchia ma sempreverde questione della rivalità tra chi veste gli stessi colori, un po’ per un fatto generazionale tra il trentacinquenne italiano e il ventisettenne spagnolo. Lorenzo, dopo un inizio di stagione veramente difficile, ha svoltato. Ora è in gran forma e ha già vinto due gare. Una, Aragon, per una serie di circostanze favorevoli (leggi QUI) e un’altra in Giappone (leggi QUI). Dunque un “titolo” che sulla carta non ha valore come diventare vicecampione del mondo, in realtà diventa molto importante. “È una questione di orgoglio” spiega il nove volte campione del mondo. “Questa è una buona occasione, perché Phillip Island è una pista speciale, fantastica. È una location molto suggestiva, vicino al mare. Questo è un tracciato divertente, velocissima dà gusto guidare al limite.  Qui ho conquistato  tante vittorie, ma è dal 2005 non vinco. Quindi ce la metterò tutta”. L’anno scorso quella di Phillip Island è stata una gara bizzarra. A causa di un anomalo consumo delle gomme (leggi QUI) è stata ridotta nel numero dei giri, con obbligo del cambio moto. Insomma, un flag-to-flag sull’asciutto. “Sì, l’anno scorso ci sono stati tanti problemi con le gomme ma adesso Bridgestone ha lavorato bene. Come funzionano le cose lo scopriremo solo domani, nelle prove, ma qui abbiamo fatto i test a marzo e non ci sono stati problemi”.

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