A Motegi, Andrea Dovizioso ha chiuso in quinta posizione il GP del Giappone (leggi QUI).
Non è un cattivo risultato, ma alla fine il Dovi non nasconde un po’ di delusione. Scattava dal pole (leggi QUI), e questo conferma ancora una volta che la Ducati sul giro veloce può dire la sua. Anche in gara è partito bene, il forlivese, terzo sul traguardo al temine del primo giro, dietro a Rossi e Lorenzo. Nel corso della nona tornata Dovi è stato poi superato da Marquez e durante il quattordicesimo giro da Pedrosa ed ha quindi mantenuto la quinta posizione fino al traguardo.
“Un po’ di delusione sì c’è, ma so quali sono i nostri limiti a inizio stagione erano più pronunciati. Oggi - prosegue il Dovi - abbiamo un distacco di 14 secondi, che non sono pochi, ma l’anno scorso ne prendevamo di norma una trentina”.
La progressione della Ducati è innegabile.“Credo che dobbiamo essere comunque contenti del risultato di questo weekend e guardare la situazione dal lato positivo. Siamo andati forte in prova, ieri abbiamo fatto una fantastica pole position e siamo stati sempre al top”.
IL fatto è che lo stesso Dovizioso al sabato dopo la pole si era sbilanciato, dicendo che il podio poteva essere possibile (leggi QUI). “Logico che abbiamo creato delle aspettative, ma in realtà non siamo ancora pronti per puntare alla vittoria. Però è stato davvero bello fare i primi giri nel gruppetto di testa. Ho forzato veramente tanto ma quando c’è stato il primo calo della gomma posteriore non sono più riuscito a stare con loro. E’ tutta esperienza che ci servirà per il prossimo anno e sono molto soddisfatto del lavoro che abbiamo fatto finora. Da fuori magari è difficile capire, ma stiamo facendo un lavoro di rifinitura che sta dando frutti”.E poi i complimenti al campione.“Si è capito subito, a inizio stagione, che Marquez avrebbe vinto. È un pilota completo e anche un bravo ragazzo”.
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