Valentino Rossi è stato protagonista di una caduta nell'ultimo turno delle prove libere, che gli ha procurato un'abrasione al mignolo sinistro, lo stesso dito che si era fratturato ad una gara del campionato europeo nel 1995 e poi nel 2011 in Giappone.
"Tutto a posto, ero un po' preoccupato perché mi sono fatto qualche buco nel mio solito mignolo", ha detto Rossi subito dopo le qualifiche. "Mi sembrava anche rotto all'inizio, invece le lastre dicono che non c'è niente. Meno male perché correre con un dito fratturato non sarebbe stata la stessa cosa: sulle buche fa molto male".
Valentino ha spiegato anche il gesto di stizza subito dopo la caduta, "scagionando" Alvaro Bautista, che sulle prime sembrava autore di un contatto con il pesarese.
"Mi sono un po' arrabbiato perché ho visto il guanto aperto e il sangue e pensavo di essermi rotto di nuovo il mignolino, già martoriato nell'europeo del 1995. Nessun problema con Bautista, credo sia caduto perché ha preso paura vedendo cadere me. Peccato comunque per la caduta, stavo andando molto forte, abbiamo fatto modifiche alla moto che mi piacevano e avevo un buon passo".
Rossi ha poi commentato le qualifiche: "Comunque poi le qualifiche sono andate bene. Mi dispiace molto essere in terza fila, però, perché sono a due decimi dalla pole e mi tocca partire dietro".
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