Crutchlow: vi spiego perché resto alla Ducati

Aveva possibilità in Suzuki e in Honda. Ma alla fine ha deciso di non sfruttare la clausola liberatoria e restare in Rosso
Crutchlow: vi spiego perché resto alla Ducati

Pubblicato il 29 luglio 2014, 17:50

Pronunciando questa frase – «Me lo sento, la cosa migliore da fare è rimanere» Cal Crutchlow ha messo fine a diverse settimane di speculazioni, chiacchiere, ipotesi, circa il suo futuro. Anche l’inglese, come Andrea Dovizioso, sostiene di avere fiducia nel capo del Racing, Gigi Dall’Igna. Così Crutchlow ha annunciato, al recente WDW, che onorerà il suo contratto biennale con la squadra ufficiale della Ducati. L’inglese potrebbe rescinderlo entro il 30 luglio, data in cui scade la sua opzione, per concludere anzitempo quello che appare un incubo, ma lui assicura che non mollerà. Sarà su una Ducati anche nel 2015, nonostante abbia valutato diverse altre possibilità rappresentate dalla Suzuki e anche dalla Honda. Il ventottenne originario di Coventry afferma che se avesse lasciato la Ducati a metà del contratto (biennale) avrebbe fatto fatica a dormire bene la notte; anche se in quel caso pochissime persone avrebbero potuto biasimarlo, dopo avere osservato la sua pessima prima metà di questa stagione 2014 in sella alla Desmosedici. Di certo dopo questa scelta, cioè quella di non sfruttare l’opzione a suo favore, si potranno fare tanti commenti ma nessuno potrà accusarlo di essere uno che molla. Anche perché Cal Crutchlow è noto per la sua granitica determinazione e per il suo approccio coriaceo alle corse. Il testo integrale lo trovate su Motosprint in edicola da martedì 29 luglio.

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