La Suzuki prepara il ritorno in MotoGP per la prossima stagione con un ricco programma di test, che finora ha portato in Malesia, Texas, Argentina, Giappone e l’Australia.
In realtà non sono stati test molto fortunati: a parte Sepang, un sacco di pioggia.
Subito dopo il GP Catalunya la squadra ha effettuato sul circuito Montmelò di Barcellona tre giorni di test. Meteo altalenante.
Il primo giorno, lunedì, insieme ai piloti della MotoGP impegnati nei test IRTA, e poi altri due, martedì e mercoledì, da soli.
In sella alla Suzuki c’era Randy De Puniet, affiancato da un altro collaudatore, Takuya Tsuda.
200 giri per il francese (il migliore in 1’43”683): “È stato importante essere in pista con gli altri piloti per vedere il nostro potenziale. Dobbiamo continuare a lavorare sull’elettronica per migliorare le nostre prestazioni. Ho provato diverso materiale, mappe elettroniche, un nuovo motore e anche un telaio. Con alcune soluzioni avevo sensazioni migliori e abbiamo trovato la direzione da seguire”.
I tre giorni non sono andati sprecati e la Suzuki ha provato parecchio materiale: dal nuovo motore, a un differente tipo di telaio, oltre a diversi componenti di elettronica.
“Tre giorni sembrano tanti, ma alla fine il tempo non basta mai - ha detto alla fine il team manager Davide Brivio - Gli ingegneri sono felici delle informazioni raccolte, che indicano una buona direzione per lo sviluppo. È importante avere acquisito queste informazioni ora, così avremo tempo per lavorare in vista dei prossimi test”.
Davide Brivio era a Barcellona durante il GP e ha parlato con diversi piloti:"Cerchiamo un giovane e un pilota più esperto. Nomi? A parte i due ufficiali Honda e i due Yamaha, che molto probabilemente resteranno dove sono, ci sono diversi piloti che stiamo osservando".
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading
Acosta: "Con il primo stipendio importante ho comprato il furgone. I rivali di domani? Martin e Bezzecchi"
L'INTERVISTA PARTE 2 - "Non sono uno che spende per cose in particolare. Ci saranno tanti ragazzi di Murcia nella MotoGP del futuro. Conosco un po' Alcaraz, mi piace il duello con Sinner"
Ecco quale aspetto della MotoGP ha sorpreso maggiormente Gunther Steiner
Tra stupore e voglia di apprendere, il manager altoatesino ha spiegato quale elemento del campionato lo ha colpito di più, non senza una piccola critica all’organizzazione: "Sorpreso che non sia al livello della F1"