Scott Redding non andrà al Tourist Trophy. Il pilota britannico del Team Gresini avrebbe dovuto prendere parte alla parata, ma ha deciso di non farlo. La notizia dei due morti, dice, lo ha "devastato". Soprattutto la scomparsa di Bob Price, che era un amico della sua famiglia.
Bob Price, morto durante la gara della Supersport, non era un ragazzino, ma un pilota di 65 anni, con una vastissima esperienza di corse su strada, che aveva già preso parte a diverse edizioni del Tourist Trophy.
"Ero scioccato quando ho sentito la notizia che Bob era morto - ha detto Redding - era un grande amico della mia famiglia e una delle piche persone, aldifuori della mia cerchia familiare, a incoraggiare la mia idea di correre. Mi mancherà".Redding precisa comunque di non avere nulla contro il Tourist Trophy.
"Bob è morto facendo qualcosa che adorava, so che è quello che si dice ogni volta che succedono cose come questa, ma nel caso di Bob era assolutamente vero. Rispetto tutti quelli che vanno a correre al TT, ma non è facile per me affrontare la notizia della sua morte".
Bob Price non è stato il solo pilota a morire al TT di quest'anno. Dopo di lui è successo a Karl Harris.
"Conoscevo anche lui e la loro morte è stata più dura da affrontare di quanto mi aspettassi".
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading
MotoGP, Espargarò e la pugnalata a Bezzecchi: "Il rivale per il titolo di Martin è Marquez"
L'ex pilota Aprilia ha rivelato chi secondo lui rappresenta la minaccia più grande per il connazionale in ottica iridata, sottolineando la pericolosità del nove volte iridato
Bagnaia svela: “Marquez e Valentino? Non ho mai avuto a che fare con la loro rivalità”
Pecco ha parlato del compagno di squadra, che saluterà a fine stagione: “La gente pensava potessero esserci degli attriti, ma abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto”
Insieme per passione
Abbonati all’edizione digitale e leggi la rivista, gli arretrati e i contenuti multimediali su tutti i tuoi dispositivi.