SEPANG – Dopo la pausa per il pranzo, e anche quella per riprendere fiato (qui si resta costantemente sui 35 gradi all'ombra, più di 50 al suolo) i piloti hanno ripreso il lavoro per la seconda ed ultima parte della seconda giornata di test.
Marc Marquez sta imponendo un passo insostenibile: fa quello che vuole, ed è già sceso sotto il muro dei due minuti (1'59"926). Il campione del mondo si sta avvicinando al record (non ufficiale) della pista: Stoner girò in 1'59"607 nei test invernali del 2012.
Marquez è seguito da Pedrosa (2'00"336), Bradl (2'00"413), Rossi (2'00"464) e il sempre più sorprendente Aleix Espargarò che gira in 2'00"547. E questo è un tempo notevole, per una moto Open (la Yamaha FTR, nel suo caso).
Lorenzo continua il suo lavoro di messa a punto, ma soffre l'erogazione del motore Yamaha che è diventata troppo aggressiva e quindi male si adatta alla sua guida dolcissima. Il maiorchino è sesto (2'00"573) e precede Andrea Iannone che è stato in grado di inserirsi nel club di chi viaggia sui 2'00" (il suo tempo è 2'00"855).
Va segnalato che il Team Suzuki continua a lavorare sulla gestione elettronica e nonostante questo lavoro occupi molto tempo, Randy De Puniet ha cominciato a girare con continuità, ma subisce un distacco di più di due secondi.
Oggi è il giorno della Bridgestone, nel senso che parallelamente alle prove dei telai e dei motori, i top rider hanno cominciato a provare le nuove coperture della Casa giapponese. Che per ora è concentrata solo sulla gomma posteriore.
Enrico Borghi
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