di Enrico Borghi
SEPANG - La prima uscita stagionale della MotoGP si è chiusa con un'evento organizzato dalla Yamaha per gli importatori del Sud Est asiatico, ed è al termine di una serata un po' surreale che Jorge Lorenzo e Valentino Rossi hanno spiegato cosa non va sulla nuovissima M1: «Il motore è troppo aggressivo, colpa della nuova regola dei 20 litri» hanno detto praticamente in coro. Secondo Jorge, «la moto è diventata non solo più aggressiva come erogazione, ma è anche meno stabile in scalata e quindi meno precisa in inserimento. Per me, quindi, la moto nuova è peggiore, almeno per adesso». Quanto a Valentino, ha detto: «Per me è un buon inizio. Di novità ne abbiamo tante, e dobbiamo solo sfruttare ogni minuto a disposizione per lavorare sullo sviluppo, ma gli ingegneri devono darsi da fare per migliorare l'erogazione. In compenso sulla moto nuova hanno fatto delle modiche che mi permettono di frenare meglio: l'evoluzione del cambio ha reso la scalata migliore, e il telaio nuovo mi permette di mettere meno in crisi l'anteriore, che è stato il punto in cui ho sofferto molto lo scorso anno».
Jorge ha subìto un distacco di quasi 8 decimi da Marc Marquez (il maiorchino non è nemmeno riuscito a scendere sotto il muro dei 2'01" e ha girato in 2'01''082), Valentino invece ha rimediato mezzo secondo: «Ma sono soddisfatto perché sono riuscito ad andare subito sul 2'00"» ha aggiunto il pesarese, che con il suo 2'00''804 ha preceduto Dani Pedrosa di un decimo.
Il Team HRC ha portato molto materiale, ma i piloti ufficiali oggi hanno pensato solo a riprendere il feeling: «Molte novità le provo domani, e si tratta di ciclistica» ha detto Marquez. «La prima giornata a Sepang è sempre dura, da domani lavoreremo di più sullo sviluppo del telaio» ha aggiunto Pedrosa.
Il campione del mondo ha fatto segnare un ottimo 2'00''286 verso la fine della giornata, ma è stato in testa praticamente per tutta la giornata.
Ci sono state due sorprese, oggi. La prima riguarda Aleix Espargarò, che è stato non solo il più veloce tra i piloti in sella ad una Open, ma con 2'01''419 si è inserito nella top ten, con il settimo posto. Le Open della Honda, invece, sono apparse ancora indietro come messa a punto. La prima giornata di lavoro per Nicky Hayden è stata piuttosto deludente: è stato infatti solo diciassettesimo, a più di tre secondi dal leader (con un tempo pressoché identico a quello del suo compagno di squadra, Hiroshi Aoyama).
La seconda sorpresa è venuta da Andrea Iannone, che ha chiuso la prima giornata con il tempo di 2'01''538, migliorando sensibilmente la sua prestazione dello scorso anno (2'02''566). Il ragazzo di Vasto è stato il migliore dei ducatisti. I suoi compagni di marca lo seguono a circa un secondo di distacco. La prima giornata del "nuovo corso" Ducati, sotto la guida di Luigi Dall'Igna, ha visto le Desmosedici rimediare più o meno i distacchi di sempre (riferiti ai test a Sepang). Le D16 factory affidate a Dovizioso, Crutchlow e Iannone (Yonny Hernandez guida l'unica D16 Open) presentano una ciclistica sensibilmente modificata e una nuova aerodinamica.
