PHILLIP ISLAND - Jorge Lorenzo si è messo al lavoro con la solita determinazione e concentrazione. Il titolo, lo sa anche lui, è ormai perduto (Marquez è lontano 43 punti) ma il maiorchino non vuole comunque mollare. Così ha mantenuto la prima posizione anche nel pomeriggio. Anzi, l'ha rafforzata. Adesso l'avversario più vicino, il sorprendente Bautista, dista quasi mezzo secondo, Pedrosa (terzo) e Valentino Rossi (quarto) sono ad oltre mezzo secondo. E poi c'è Crutchlow. Jorge è stato l'unico ad abbattere il muro dell'1”29: ha girato infatti in 1'28”961.
Marc Marquez era andato fortissimo nel primo turno, però all'inizio del secondo è incappato in una caduta spettacolare e così per tutto il turno è stato o ai box oppure ha girato in modo prudente. Ecco il perché del suo sesto tempo (1'29”989, ad un secondo da Lorenzo).
Dani Pedrosa invece ha concluso la giornata a 5 minuti dalla fine del turno, quando si è rotta una delle leve che guidano il pedale del cambio: Dani è a 40 millesimi da Bautista, che si può considerare come la vera rivelazione della giornata. Valentino Rossi si è inserito in quarta posizione, con un tempo (1'29”537), più o meno simile a quello di Bautista (1'29”438) e Pedrosa (1'29”478). Non è male, come inizio.
Invece le Ducati restano lontane. Molto vicine tra di loro, ma lontane dalla vetta. Il migliore è ancora Hayden (nono, col tempo di 1”30”609), che precede Dovizioso (decimo, con 1'30”754) e Iannone (undicesimo, con 1'30”792).
e.b.
