MotoGP: Lorenzo risponde a Marquez
Pubblicato il 30 agosto 2013, 21:55
SILVERSTONE – Jorge Lorenzo sta cercando di reagire allo strapotere di Marc Marquez perché lui, per primo, sa che deve attaccare qui, in Gran Bretagna, a sette giorni di distanza dalla batosta subita a Brno.
Il maiorchino ha cominciato ad attaccare già nella prima giornata di prove e nel secondo turno, quello del pomeriggio, ha ripreso la testa del gruppo dopo che Marquez era stato il più veloce di mattina. È un testa a testa che vedremo anche in gara, anche se Pedrosa (che ha il terzo tempo) sta lavorando in silenzio e con profitto.
«Sono partito subito forte, ma devo dire che i miglioramenti che ho fatto nel pomeriggio mi hanno sorpreso – ha detto Lorenzo – . Su questa pista, quando la gomma posteriore comincia a deteriorarsi è molto difficile tenere il ritmo e così per la gara dobbiamo migliorare l'assetto della nostra moto. Penso che ci sia la possibilità di lottare per la vittoria, domenica».
«Per ora sono soddisfatto – ha detto Marquez – ho trovato il mio feeling piano piano, dopo ogni giorno, e alla fine mi sono trovato bene sulla mia moto. Secondo me Jorge può andare più veloce di come è andato oggi, ma io sono comunque più vicino a lui di quanto non mi aspettassi al termine della prima giornata. Ed è già buono. Domani lavoreremo per fare progredire l'assetto della moto».
Valentino Rossi è quinto, preceduto anche da Alvaro Bautista, e ha subìto ben sette decimi di distacco da Lorenzo: «Sono abbastanza soddisfatto – ha detto il pesarese – . Non avevo mai guidato la Yamaha su questa pista (nel 2010 lui non corse questo GP, perché era convalescente causa la frattura alla gamba destra ndr). Devo dire che questa pista mi piace moltissimo. Ci sono un po' di problemi col vento, che ti investe nei punti in cui finisce il guard rail, e poi ci sono le buche: sono presenti soprattuto nei punti in cui cambia l'asfalto, però non mi sembrano superiori a quelle che c'erano già lo scorso anno. Ma in generale, adesso questa pista mi piace proprio».
Domani è il giorno delle qualifiche, che per Valentino sono sempre un problema: «Potrei tentare di provare a fare il mio giro quando gli altri rientrano, ma non è detto che funzioni comunque: dipende molto dalle strategie scelte dagli altri; ad esempio, se due piloti ti aspettano, allora non è più un vantaggio».
Per ora Cal Crutchlow appare tranquillo: va forte ma non esagera. È sesto, e sta preparando la sua moto in vista di una gara – la sua gara di casa – che per lui rappresenta il momento più importante di questa stagione: «È stato bellissimo vedere quanta gente c'era già oggi, che è venerdì. Il sostegno dei miei tifosi mi sta dando una grandissima carica, e sto avvertendo un feeling speciale. Non ho avuto un inizio esaltante ma sono certo che in vista della gara faremo i progressi dovuti. Devo migliorare in due settori della pista, e per ora ho poco grip sull'anteriore».
Andrea Dovizioso, settimo, ha iniziato bene. Cioè, meglio del solito. «È molto bello girare su questa pista – ha spiegato Andrea – però è molto difficile prendere il ritmo. Per me, poi, è complicato fare dei buoni tempi perché sono obbligato ad usare molta forza e non è proprio la cosa migliore se si pensa alla durata della gara. A proposito, per la gara il passo che ho adesso non basta. Ma almeno, abbiamo iniziato bene».
Enrico Borghi
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