Rossi: Non so perché è andata così

Di colpo è stato come guidare un'altra moto...
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Rossi: Non so perché è andata così

Pubblicato il 19 agosto 2013, 02:45

Due gare in una. Un inizio tutto in salita, un finale in rimonta, fino al quarto posto. «Non lo sappiamo neanche noi, perché è andata così. Ma non è la prima volta che la nostra moto si comporta così.

La Yamaha, su certe piste, in determinate condizioni, diventa molto difficile da gestire nella prima parte della gara. Appena forzavo un po’ perdevo l’anteriore; lo sentivo andare via, rischiavo di cadere.

Poi, di colpo, è cambiato tutto. È come se avessi cominciato a guidare un’altra moto, è diventata stabile in frenata, precisa in curva; e quando la gomma posteriore ha cominciato a scivolare ho potuto guidare meglio e ho anche trovato una notevole velocità di percorrenza della curva.

È stato il momento in cui ho cominciato a divertirmi. Il duello finale, con Crutchlow, per il quarto posto, è stato molto bello e divertente. Mi ha fatto ritrovare il buon umore».


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