MotoGP: In Olanda senza Lorenzo

Il favorito per la vittoria si è infortunato. Grande occasione per la Honda
MotoGP: In Olanda senza Lorenzo

Pubblicato il 27 giugno 2013, 21:18

ASSEN – Adesso ci si chiede che Gran Premio d'Olanda sarà, quello senza Jorge Lorenzo. Il Team Honda cercherà di approfittarne e subito il pensiero è andato a Dani Pedrosa (leader di classifica, con Lorenzo alle calcagna) e a Marc Marquez che scalpita. Ma può essere anche l'occasione per Valentino Rossi, rimasto l'unico pilota Yamaha ufficiale, e Cal Crutchlow.

Lorenzo si è portato in testa senza alcun problema, nel primo turno, sull'asfalto asciutto, dimostrando quanto sia alto il suo feeling con questa pista. Poi, quando è piovuto, è uscito di scena a causa di un “high side” innescato da un aquaplaning. La telemetria della sua M1 ha indicato che la caduta è avvenuta ad una velocità molto elevata: 238 km/h, in quinta marcia. Per ora non c'è allarme nel Team Yamaha: Jorge dovrebbe essere regolarmente in pista nella prossima gara, in Germania, a metà luglio.

Insomma, la partita (per il titolo) è ancora aperta. Jorge sta completando un periodo di osservazione di 12 ore, poi domani verrà trasferito a Barcellona dove domenica verrà operato per ridurre la frattura della clavicola sinistra. Dunque, che gara sarà? Lo capiremo meglio domani, dopo le prove di qualifica, ma le prime prove hanno già messo in mostra alcuni punti: Valentino Rossi è molto veloce sul bagnato e sta facendo progressi sull'asciutto.

«Il “pacchetto” trovato nei test di Aragon funzionerà anche qui?», si chiede Valentino Rossi. E in effetti questa è una delle grandi domande del GP Olanda. «Per me questa è una gara importante – ha spiegato Valentino – . Devo verificare la bontà del lavoro svolto nei test dopo il GP Catalunya. Oggi abbiamo lavorato molto sul “setting”, nel turno della mattina, ed eravamo tutti vicini; a parte Lorenzo. Ma avevamo avuto problemi col grip posteriore e per questo abbiamo fatto delle modifiche importanti che avremmo dovuto provare nel pomeriggio. Ma è iniziato a piovere... Pazienza, la buona notizia è che la moto funziona molto bene sul bagnato, lo si è visto chiaramente nel turno sotto la pioggia».

La prima giornata di prove è stata significativa perché, a parte l'episodio di Lorenzo, ha offerto una visione abbastanza ampia: i due turni di prove si sono svolti prima sull'asfalto asciutto e poi su quello bagnato. Di fatto, team e piloti hanno già un'idea del livello. Ce l'hanno nel Team HRC, dove Marquez ha ottenuto il miglior tempo sul bagnato (piazzandosi davanti a Rossi) e dove Pedrosa ha lavorato con pazienza ma senza mettersi troppo in luce; e ce l'ha anche il Team Tech3, visto che anche Crutchlow va forte sia sull'asciutto che sul bagnato. 

Sul fronte italiano va segnalato il quinto posto (sul bagnato) di Andrea Dovizioso, ma soprattutto l'ottavo (sempre sul bagnato) di Danilo Petrucci: il ternanoha compiuto una grande impresa portando il Team Iodaracing tra i grandi della classe regina.

Enrico Borghi


Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

MotoGP: Fabio Di Giannantonio la sorpresa tra gli italiani, bilancio dolceamaro per Pecco Bagnaia

Al primo giro di boa è tempo di bilanci per la classe regina e per i piloti italiani. Franco Morbidelli il più in difficoltà, Enea Bastianini alle prese con le criticità della moto

Rossi: “Mi manca correre in MotoGP, ma zero rimpianti. Con l'Academy continuo a vivere questo sport”

Il nove volte campione del mondo è intervenuto alla Farnesina in occasione di "Moto d'Italia": "Aver fatto conoscere il motociclismo la mia vittoria, più dei nove titoli"