MotoGP: Nuove prove e il solito Lorenzo
Pubblicato il 7 aprile 2013, 01:27
LOSAIL – Combinando un po' di guai nel quarto d'ora in cui non avrebbe dovuto sbagliare, cioè in qualifica, Valentino Rossi forse si è giocato la possibilità di lottare per il podio. Il pesarese è rimasto intruppato, ha perso la possibilità di fare il giro “buono”.
La MotoGP ha sperimentato qualcosa di nuovo: un format in cui ci si gioca tutto in 15 minuti. C'è chi lo ha approvato subito, altri l'hanno criticato. Di sicuro va capito, perché c'è una sola certezza: ci vuole un attimo a perdere il giro “buono”, e non c'è il tempo per recuperare errori o intoppi.
Come ha dimostrato proprio Valentino: «Ho fatto un paio di errori: uno nella staccata della prima curva, quindi sono arrivato “lungo”; e poi un altro, fondamentale, all'inizio del turno». Quando è rimasto, appunto, imbottigliato. Chi ha fatto il tempo buono, infatti, lo ha fatto con la pista libera. «Lorenzo è partito da solo ed è subito andato forte – ha detto Valentino – io mi sono trovato in mezzo a tanti altri e ho perso tempo».
Nonostante la sfavorevole posizione in griglia, Valentino Rossi cercherà di lottare per la terza piazza ma non sarà facile. Certo, da lui ci si può aspettare di tutto, ma sbagliare le qualifiche e ritrovarsi in terza fila (col settimo tempo) su una pista che potrebbe essere monotraiettoria (causa la sabbia portata in pista dal vento) è un brutto modo per iniziare un Gran Premio. E l'ha detto anche lui: «Sarà dura, per me, partendo dalla terza fila. Io sono veloce come passo, ma ci sono altri quattro piloti che hanno la possibilità di andare via».
È questo il problema: Lorenzo (l'uomo della pole) e Pedrosa (terzo) sono implacabili nella loro capacità di impostare sin dai primissimi giri un gran ritmo. E quindi, nella capacità di andare in fuga. Però Valentino è un animale da gara, il suo “passo” non è niente male, domani potrebbe – anzi, dovrebbe – inventarsi qualcosa. Non sarà facile, perché gli anni passano e i giovani sono svegli e aggressivi.
Andrea Dovizioso, con la Ducati, è in seconda fila (col quarto tempo). Ha realizzato una piccola impresa, bisogna fargli i complimenti. Ma adesso arriva il brutto: se Andrea è andato forte sul giro singolo, c'è infatti attesa per capire che “passo” potrà tenere in gara. «Non mi aspettavo di arrivare vicino a Lorenzo – ha ammesso Andrea – . E' stato bello sentire le buone sensazioni quando ho provato a spingere forte negli ultimi giri con la gomma nuova. Sono contentissimo del lavoro del team questo week-end perché siamo riusciti ad arrivare nelle qualifiche con una perfetta messa a punto dell'elettronica, quindi abbiamo usato il massimo potenziale possibile della moto. Ho dei grossi punti interrogativi per la gara, perché per me è tutto nuovo, però sono molto carico per e vedremo come sarà la situazione durante la gara».
Con Cal Crutchlow che sta andando fortissimo (il secondo tempo non è venuto per caso) anche per Andrea il podio rappresenta un'impresa ardua. Anche perché le prove non hanno fatto capire del tutto il potenziale di Marc Marquez. Lo spagnolo in qualifica ha spinto anche troppo, forse ha “sentito” la prima qualifica della sua carriera, e non è stato troppo efficace. Ma ha la velocità per giocarsi il podio. Alla vigilia della prima sfida della stagione la situazione è questa: Lorenzo e Pedrosa cercheranno di andare in fuga, e sono i favoriti per la vittoria.
Crutchlow potrà fare una grande gara se riuscirà a restare vicino ai due spagnoli; certo, dovrà guidare alla perfezione e poi sperare in un finale ispirato. Sono loro tre, i favoriti per il podio. Quanto a Valentino Rossi, dovrà fare due cose importanti: essere reattivo al via, per andare ad agganciare almeno Crutchlow (lottando con Marquez, Dovizioso e Bradl) e poi fare appello al suo repertorio. «In gara me la posso giocare», assicura lui. Il pesarese potrebbe sorprendere oppure deludere, in ogni caso la sua sfida (tornare ad essere protagonista) è coraggiosa. E bella.
In generale, ci sono tutte le condizioni per assistere ad un grande spettacolo nella gara di apertura. Indipendentemente da chi vincerà e da chi lottrà per il podio. Speriamo che la MotoGP, questa volta, mantenga le aspettative.
Enrico Borghi
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