MotoGP: Stoner è di un altro pianeta

Casey tiene lontani i contendenti al titolo, due i secondi per Rossi
MotoGP: Stoner è di un altro pianeta

Pubblicato il 26 ottobre 2012, 12:09

PHILLIP ISLAND – Sarà un Gran Premio doloroso, quello di Casey Stoner. Non nel senso del dispiacere per l'imminente ritiro, che comunque arriverà, ma perché Casey non sta bene fisicamente e adesso lo ammette: «La caviglia sta peggiorando, tutto va nella maniera opposta a quello che avevo previsto. Anziché migliorare, giorno dopo giorno sento sempre più male e in moto cerco di guidare oltre il problema».

Non è un dramma, perché la caviglia prima o poi tornerà a posto. Il problema è che a Casey, la sua caviglia, serve adesso. Serve in questo Gran Premio che è il penultimo della sua carriera e l'ultimo in Australia.

Se però ci si sofferma sulle prestazioni, non si riesce a credere che la caviglia gli dia così tanti problemi: «Ma in moto va meglio, il problema è meno evidente» ha spiegato lui. In effetti Casey oggi, nella prima giornata di prove, ha inflitto quasi un secondo di distacco a Pedrosa e a Lorenzo. Gli altri sono lontanissimi.

Questa è proprio la pista di Stoner, queste curve gli si addicono ed esaltano la sua guida fatta di tecnica ma anche di coraggio. Casey è stato il primo a scendere sotto il muro dell'1'31” di mattina, il primo a scendere sotto l'1'30” di pomeriggio. Alla fine ha fissato il giro veloce in 1'29”999 che non è un gran tempo se si pensa a quello che lui potrebbe fare su questa pista se il tracciato fosse in condizioni ideali. Piove a sprazzi, l'asfalto si bagna e poi si asciuga grazie al vento e al sole, ma poi torna a piovere all'improvviso.

Se si aggiunge che la pista è ormai al limite, quanto ad asfalto (infatti tra due mesi verrà chiusa e riasfaltata) si comprende perché sarà impossibile vedere tempi straordinari. Cioè i tempi che sarebbe in grado di fare il fenomenale Casey Stoner. Che ha inflitto circa 9 decimi prima a Lorenzo (di mattina) poi a Pedrosa (nel turno del pomeriggio). Così, tanto per mettere tutti e due sullo stesso piano. Pedrosa e Lorenzo stanno lavorando con un occhio alla moto e uno all'avversario.

Casey è fuori portata: per quanto va forte, ma anche perché è fuori dalla lotta per il titolo. Lorenzo ha subito Pedrosa, anche oggi. Quindi non è sereno. Se domenica vincerà la gara, sarà campione. Potrebbe essere campione anche senza la vittoria, gli basterà strappare almeno tre punti a Pedrosa. Ma non sarà semplice, Dani ha già mostrato i muscoli. E ha vinto cinque delle ultime sei gare...

Valentino Rossi è indietro. È ottavo, molto lontano non solo da Stoner (addirittura 2 secondi!) ma anche dalle posizioni importanti: cioè Crutchlow, Dovizioso, Bautista. Persino Bradl gli ha inflitto tre decimi. Nicky Hayden è noto, quindi alle spalle di Valentino. Barbera è undicesimo e Abraham dodicesimo. E sono entrambi preceduti dalla CRT di De Puniet, che si è quindi infilata tra le quattro Desmosedici. Eh sì, le Ducati subiscono pesantemente anche qui.

Enrico Borghi


Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

MotoGP, Marco Bezzecchi continua il recupero verso Silverstone: ecco le novità

Il romagnolo si è sottoposto ad un controllo per la pulizia della ferita al ginocchio sinistro, danno collaterale rispetto alla frattura della clavicola rimediata al Sachsenring

MotoGP: Fabio Di Giannantonio la sorpresa tra gli italiani, bilancio dolceamaro per Pecco Bagnaia

Al primo giro di boa è tempo di bilanci per la classe regina e per i piloti italiani. Franco Morbidelli il più in difficoltà, Enea Bastianini alle prese con le criticità della moto