MotoGP: Stoner tra Pedrosa e Lorenzo
Pubblicato il 19 ottobre 2012, 16:25
SEPANG – Piove in Malesia, e poiché non è una novità – piove sempre, di pomeriggio – nessuno si lamenta. Certo, i top rider come al solito sono rimasti ai box (per risparmiare il chilometraggio del motore e per evitare di fare danni).
In questo caso, poi, non ci sono problemi di adattamento al tracciato: questa è la pista sulla quale la MotoGP gira di più – 9 giorni all'anno, tra test invernali e week-end di gara – e i piloti la conoscono a memoria.
Piuttosto, siamo nella stagione dei monsoni e ci sono più ore di pioggia che di sole, dunque c'è la concreta possibilità che la gara verrà affrontata sull'asfalto bagnato. Che in Malesia, visto che quando piove diluvia, significa remare e navigare... Se ci basiamo sul turno della mattina, che si è svolto su asfalto asciutto, non emerge nulla di nuovo: Pedrosa va fortissimo (ha il miglior tempo) Lorenzo è sempre lì (col terzo tempo, a tre decimi) mentre sta migliorando Casey Stoner: è secondo a un decimo e mezzo dal compagno di squadra.
«Nel turno della mattina è tornato il chattering, che proveniva dalla parte posteriore – ha spiegato Dani – . Credo sia stato causato da un problema di bilanciamento della ruota. Di pomeriggio sono uscito per un giro di ricognizione, ma la pista era completamente bagnata fino alla curva 4, mentre la restante parte era asciutta, così ho deciso di rimandare tutto a domani».
Jorge Lorenzo è stato molto chiaro: «Di mattina è andato tutto bene, perché sono stato veloce sin dall'inizio e avevo più o meno il passo di Dani e Casey. A proposito, ho notato che Casey è molto più forte, cioè più veloce e più concreto, rispetto a come era a Motegi. Quanto a me, spero che la mia squadra riesca a migliorare un po' l'accelerazione perché adesso la mia moto è un po' troppo nervosa in uscita di curva».
«In effetti qui mi sento molto meglio – ha confermato Stoner – . È la seconda volta che torno in moto, ma credo che la differenza la faccia la pista: questa è meno impegnativa per il fisico e posso fare minor sforzo sulla gamba destra. Ci sono molte curve a destra, ma sono più scorrevoli e faccio meno fatica a raddrizzare la moto. Sono ancora lontano da quello che potrebbe essere il passo gara, ma la prima sessione è andata molto bene».
Va forte anche Andrea Dovizioso, che ha il quarto tempo: il forlivese sta mettendo a punto la sua M1 con calma, come al solito, ma ha il sorriso ben stampato in viso e questo significa che ha capito di poter fare un'ottima gara. Del resto questa è una delle sue piste preferite. «La pista era scivolosa di mattina, ma sono stato in grado di ottenere il quarto tempo – ha detto Andrea – . Ma alla fine del turno, con le gomme usate, avrei potuto andare ancora più forte e questo significa che il week-end è iniziato bene».
Andrea precede il compagno di squadra Crutchlow: «La pioggia ha combinato un gran casino, contano nel secondo turno per risolvere alcuni problemi della mia moto ma in questo caso è inutile girare sul bagnato, perché non verifichi proprio niente; quindi sono rimasto nel box».
Non è una novità la lontananza di Valentino Rossi dai primi, ma questa volta il distacco è di oltre un secondo e mezzo. «Siamo anche stati sfortunati con il tempo – spiega il pesarese – perché oggi pomeriggio è piovuto proprio prima del turno e questo ci ha impedito di lavorare. Avevamo due o tre cose da provare per il bilanciamento della moto perché nel turno della mattina siamo andati piuttosto piano: avevamo continuato a lavorare su alcune modifiche che avevamo usato a Motegi e che ci avevano aiutato ad avere un po' più di grip in accelerazione. Qui non si sono rivelate altrettanto efficaci perché provocano molto sottosterzo». Già, ce n'è sempre una.
Enrico Borghi
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