MotoGP Sepang: una gara nella gara
Pubblicato il 22 ottobre 2011, 18:21
SEPANG – Ci sono un italiano, uno spagnolo e un australiano... Non è l'inizio di una barzelletta ma il tentativo di dare un senso al GP Malesia che ha tutto per diventare una gara nella gara. Cioè una sfida fra i tre piloti del Team HRC Repsol. Stoner ha vissuto delle prove non perfette ma alla fine se l'è cavata con la seconda posizione. Pedrosa è stato fortissimo sin da venerdì, e sembra avere tutto per centrare il bersaglio grosso: è in pole. Dovizioso è cresciuto turno dopo turno, poi in qualifica ha attaccato e ha sfiorato la pole: è terzo.
«Sarà una gara dura» è stata la frase preferita dai piloti, nessuno ha voluto sbilanciarsi perché questa volta è dura fare un pronostico. La nota curiosa è che tutti e tre prediligono la fuga, cioè la gara in cui si può impostare e gestire il proprio ritmo senza dover sgomitare con l'avversario. Ma a meno che non vadano in giro in fila indiana, logorando la resistenza dell'altro giro dopo giro, i tre piloti che stanno per correre la penultima gara con la stessa moto e la medesima squadra – Dovi tra poco passerà al Team Tech3 Yamaha – dovranno prepararsi a lottare.
E se ha ragione Dovizioso – «siamo tutti nelle stesse condizioni perché abbiamo lo stesso materiale tecnico» – allora c'è la speranza di vedere una bella gara. Una corsa che non conta nulla per il titolo, già vinto sa Stoner, ma che è interessante per la sfida tra Pedrosa e Dovizioso per la terza posizione in campionato.
Il mondo Honda sta dominando questo week-end, anche se Colin Edwrads ieri aveva ragione: oggi è riuscito a migliorarsi. Si è inserito così in seconda fila, con il quarto tempo, ed è stato anche il migliore dei piloti Yamaha. La squadra di Iwata si sta sgretolando e si prepara a correre la sua seconda gara consecutiva senza i suoi piloti ufficiali. Lorenzo è a Barcellona in convalescenza, Ben Spies ha dato forfait dopo le prove che sono state disastrose (è risultato penultimo). Si era presentato in pessime condizioni a causa della commozione cerebrale riportata in Australia, e oggi è caduto altre due volte. Ha prevalso il buon senso: sarebbe troppo pericoloso farlo gareggiare, perché non si regge quasi in piedi.
Dietro Edwards c'è Marco Simoncelli, che ha ottenuto il quinto tempo e si è inserito davanti ad Hayden, il migliore dei ducatisti. Marco vuole inserirsi nella lotta tra i piloti Repsol, quindi potrebbe interferire nel duello tra Dovi e Dani. Nelle prove è stato un po' meno brillante del solito, ma sembra fiducioso: «posso rientrare nella lotta per i primi tre posti, dipenderà anche dalla scelta della gomma». Già, la gomma. È un dilemma anche per Valentino Rossi che ha migliorato il suo rendimento (è nono) pur se si trova a quasi un secondo dalla pole: «con la gomma “dura” la mi moto si guida peggio, con la “media” si rischia di non arrivare in fondo», ha spiegato il pesarese. Anche Hayden è nella stessa condizione: i due aspettano il warm up per decidere.
La gara è prevista alle 16,00 locali (le 10 di mattina in Italia) e nessuno è contento perché quello è l'orario in cui di solito si scatenano le piogge torrenziali tipiche di questo Paese tropicale. L'acqua, che è caduta a catinelle anche nelle giornate delle prove, potrebbe quindi rimescolare le carte.
Enrico Borghi
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