Nel sito della MotoGP (
motogp.com) è possibile leggere la intera relazione di
ARPA (agenzia regionale prevenzione e ambiente dell’Emilia Romagna) cui la
Dorna ha
commissionato un’
indagine sui
livelli di contaminazione radiometrica rilevati nei campionamenti di aria, suolo e alimenti nella zona di Motegi, dove è in programma il GP Giappone in data 2 ottobre. ARPA ha anche effettuato una stima della dose assorbita, valutata attraverso le seguenti vie di esposizione:
a) Irradiazione esterna
b) Inalazione
c) Ingestione, relativamente all’intervallo temporale di una settimana (tempo medio previsto di permanenza a Motegi dei partecipanti al GP del Giappone).
I risultati dell’indagine hanno portato ARPA ad affermare che il rischio radiologico per un individuo della popolazione nell’intervallo temporale di svolgimento del GP risulta trascurabile.
Il risultato delle indagini di un ente super partes e di provata affidabilità, non può che mettere in difficoltà i piloti e gli addetti ai lavori decisi a rinunciare alla trasferta giapponese.
Dorna e FIM manterranno infatti in calendario il Gran Premio ed i piloti della MotoGP che hanno in programma un incontro il 12 agosto a Brno per decidere il da farsi, non avranno il conforto di esami scientifici per ribadire il loro no al GP Giappone.
Torneranno sui loro passi? 