La MotoGP tra sette giorni a Sepang

Rossi vuole attaccare. Stoner, Simoncelli e Pedrosa riconfermarsi
La MotoGP tra sette giorni a Sepang

Pubblicato il 14 febbraio 2011, 10:40

Manca una settimana per rivedere in pista a Sepang tutti i piloti della MotoGP. Dal 22 al 24 febbraio, infatti, in Malesia si terrà la seconda sessione di prove ufficiali del 2011, per poi volare in Qatar, il 13 e 14 marzo, per le ultime prove prima del via del mondiale che scatterà sempre sul tracciato di Losail il prossimo 20 marzo.

La Honda punterà a riconfermarsi. Nei primi tre giorni di prove sono stati infatti tre piloti della Casa di Tokio a dettar legge. Prima Stoner, poi Pedrosa e alla fine Simoncelli, autore anche del miglior crono dei test. Dopo un 2010 passato alla ricerca della giusta rigidezze del telaio (ricordate i numerosi tentativi di irrigidimento di telaio e forcellone delle RC212V, per mezzo dell’applicazione di piastre di fibra di carbonio) in HRC hanno realizzato una moto vincente e soprattutto facile da portare al limite per tutti i piloti. I tempi dei test invernali hanno sempre un valore relativo, ma eloquente erano le espressioni di Stoner che, dopo un anno di musi lunghi in Ducati, ha disputato i tre giorni di test a Sepang in sella alla Honda sempre con un bel sorriso stampato sulla faccia.

Per Rossi e il team Ducati i test di Sepang dei primi di febbraio non sono andati così male. Dal lato tifosi ci sono invece due fazioni: una che dice che il Dottore è in crisi, l’altra che invece da ragione a Valentino e che un secondo e uno non è poi un distacco così elevato, viste le condizioni di Rossi. Fonti vicine al Dottore però dicono che Valentino è realmente soddisfatto dei suoi test, che la spalla va meglio e che se non sarà la per la prima gara, dalla seconda lo si vedrà sicuramente in lotta per la vittoria.

Capitolo Yamaha. Il campione del mondo Jorge Lorenzo e il suo nuovo compagno di squadra Ben Spies sono li, in mezzo allo squadrone Honda. La M1 resta sempre una gran moto, ciclisticamente parlando, ma lo spagnolo, soprattutto, sta spingendo per avere più cavalli, visto che quelli che ci sono attualmente non bastano. Jorge dice di non esser preoccupato a livello di ciclistica (nonostante il nuovo telaio accusava parecchio chattering): lui vuole più cavalli.

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