MotoGP, Jorge Lorenzo: "Se avessi avuto Biaggi o Doohan come coach, avrei vinto di più"
Pubblicato il 17 febbraio 2026, 14:50 (Aggiornato il 17 febbraio 2026, 16:27)
Nell’intervista rilasciata a Marca, Jorge Lorenzo si racconta senza filtri, alternando riflessioni personali, memoria agonistica e analisi tecnica su una MotoGP che sta cambiando pelle, oltre alla vita dopo il ritiro dalle corse: "Queste sensazioni incredibili e adrenaliniche sono difficili da replicare nella vita di tutti i giorni. D'altra parte, sono felice all'80 o 90 percento ogni giorno della mia vita. Non si può avere tutto". Lorenzo parte da sé, dal dopo-carriera, da quel vuoto che molti ex campioni faticano a riempire: "Sono tornato a essere coinvolto. Prima con Maverick, poi anche con Víctor, che ha 15 anni e corre nella Talent Cup. Li tengo d'occhio entrambi. Alla fine, ti senti un po' come se fossero praticamente i tuoi figli o fratellini, perché pensi a loro quasi più che alla tua vita. Come puoi farli andare più veloci, cosa puoi dare, pensi tutto il giorno a come aiutarli, ma è davvero meraviglioso ed emozionante. Hai l'adrenalina di provare a vincere con loro, ma senza il rischio o la pressione estrema che avevi quando correvi".
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