Il colosso nel Guinness

Sabato 24 il record. Aperto al pubblico
Il colosso nel Guinness

Pubblicato il 21 marzo 2012, 18:43

La moto più grande del mondo è italiana, realizzata dalla Regio Design di Bibbiano (RE), e sabato 24 marzo entrerà nel Guinness dei World Record.

Supererà la realizzazione neozelandese, detentrice del primato dal 2007 con un ingombro di 6 metri x 3; la moto italiana è stata ideata da Fabio Reggiani, misura 10 metri x 5, pesa 5000 kg ed è stata costruita da un’equipe di 5 persone in 5 mesi. È spinta da un motore General Motor V8 5700 cm3 automobilistico adattato alle particolarissime esigenze ed ha ruote di oltre 2 metri di diametro, del tipo usato per le grandi ruspe da cava.




Il regolamento impone che il colosso per venire classificato percorra almeno 100 metri, e questo avverrà presso la ditta Dieci di Montecchio Emilia (RE), via E. Majorana 2-4 alla presenza di un notaio.

Alla guida, lo stesso Reggiani, che ha scherzato: «È un po’ complicato da condurre ma io ho creato il gigante e io lo devo portare in fondo».




Per l’occasione è stata creata una festa con musica, show, hostess ed esposizione di auto americane e moto di tutti i generi. Inizierà alle 15.30, e alle 16.30 è previsto l’inizio della prova necessaria per omologare il record.

L’evento è aperto al pubblico ed è gratuito.




Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Il motociclismo piange Roberto Lunadei, scomparso venerdì13 a 42 anni

Fatale l'impatto tra la sua KTM e una Ford Focus. Ex pilota di buon livello e abile meccanico, il "Luna" era apprezzato da tutto il paddock mondiale

Road Races: TT a rischio per Todd dopo il grave incidente alla Daytona 200

Davey è caduto rovinosamente durante le prove della 200 Miglia rimediando numerose fratture. Incerti i tempi di recupero, ma l’inglese rischia di dover staltare l'evento principale