Il box del direttore: PREDESTINATO

Pubblicato il 14 aprile 2026, 09:55
A 22 anni, con due titoli mondiali Moto3 e Moto2 nel carniere e un contratto assicurato con la Ducati per le stagioni 2027 2028, Pedro Acosta ha tutti i numeri per diventare il grande protagonista della MotoGP del futuro: quella del decennio 2030. In questi primi anni di apprendistato nella top class del Motomondiale, a cui era arrivato con l’appellativo ingombrante di “nuovo fenomeno”, Pedro ha faticato soltanto a causa di una moto poco competitiva.
Nonostante la quale è riuscito comunque a dare spet tacolo, a conquistare podi importanti ed essere spesso al top della categoria. Ne abbiamo parlato nel numero della scorsa settimana e ne parliamo in modo ancora più approfondito nelle prossime pagine: a oggi, Acosta è ancora l’unico pilota capace di garantire alla KTM risultati di alta classifica. E i dati sono lì a ricordarlo: per ora è terzo, con 21 punti di distacco da Marco Bezzecchi, mentre il primo degli altri piloti KTM, Enea Bastia nini, è undicesimo con 59 punti di gap. Basterebbe questo, nel caso dovesse servire, a far capire che razza di pilota sia Pedro. E cosa potrebbe riservar gli il futuro in sella alla Ducati, ovvero una delle due moto più competitive del lotto. A Pedro, finora, in top class è mancata l’occasione giusta. E dal 2027 potrebbe averla. Per far capire a tutti e prima di tutto a se stesso, che il futuro è suo. Il prossimo anno, molto probabilmente condividerà il box con il fenomeno del decennio 2010, Marc Marquez, dal quale cercherà di raccogliere anche il testimone sportivo. Se lo augura tutta la Spagna motociclistica. E se lo augura anche la Ducati, che sulle “furie giallorosse” ha deciso di scommettere il tutto per tutto… BUONA LETTURA!
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