Terremoto nel box Yamaha SBK: i Capotecnici Nava e O'Kane traballano

Pubblicato il 29 luglio 2026, 14:15
Un recentissimo meeting tra Europa e Giappone ha smosso la terra. Tema - purtroppo - d'attualità anche nelle corse: il box Pata Maxus Yamaha World SBK Official Team sta sopportando scosse simili a un violento terremoto, provocate da classifiche assolutamente severe. Andrea Locatelli e Xavi Vierge "le prendono" dai rivali, con una R1 lontana dalle migliori della categoria. Conseguenze: si parla di Capotecnici a rischio.
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Locatelli e Vierge: scarsi risultati e tendenza alla caduta
Andrea Locatelli è distante da quanto mostrato in blu nelle stagioni precedenti. Il ventinovenne bergamasco, per esempio, l'anno scorso vinse ad Assen e calcò il podio in diverse occasioni. In questo 2026 il quinto posto di Phillip Island rappresenta il miglior risultato parziale.
Xavi Vierge sta vivendo una prima esperienza coi tre diapason. Il ventinovenne catalano, sesto in un paio di gare, è alla prese nell'adattamento con la R1, "facile da guidare", però distante da chi conquista i trofei. Portarla sino a un certo limite potrebbe sembrare semplice ma, superato anche di poco, si va a terra.
Nava e O'Kane a rischio
Giulio Nava è il presente Capotecnico di Andrea Locatelli. Da notare questo: il bergamasco, da quanto è in Yamaha, lavorato con Andrew Pitt e Tom O'Kane. Quest'ultimo affianca oggi Xavi Vierge. Entrambi, dice il paddock, sono a rischio: da Iwata cercano perché nelle figure che ruotano attorno alla R1.
Come se la quattro cilindri in linea a scoppi irregolari fosse nuova e competitiva. Spiace dirlo: non lo è. Ma i giapponesi stanno provando a capire cosa stia mal funzionando nel progetto SBK, ridiscutendo l'organico ufficiale. Una specie di terremoto.
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