Moto3, Bertelle sul podio di Le Mans: “All’inizio dell’ultimo giro ho iniziato a piangere”
Pubblicato il 13 maggio 2026, 11:00
Le Mans, Francia, al termine della gara di Moto3 Matteo Bertelle ha tagliato il traguardo in terza posizione. Questo è il suo primo podio del 2026 ed è anche il suo primo grande risultato dopo il brutto infortunio rimediato l’anno scorso alla gamba destra e al braccio sinistro. Un momento molto importante per lui, arrivato al termine di una gara disputata sul bagnato.
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Il GP di Francia visto da Bertelle
“È stata una gara molto particolare”, ha dichiarato Bertelle. “Era la prima volta che giravamo sul bagnato questo weekend e mi sono divertito. Il team mi ha preparato una moto veramente perfetta. C’erano dei punti dove bisognava stare attenti perché considerando che qui girano anche le macchine in alcuni punti è un po’ difficile da gestire. Sono molto contento, è stata veramente una sensazione incredibile”.
Maximo Quiles ha dominato la gara senza esitazioni, Adrian Fernandez lo ha inseguito e dietro di loro Bertelle con un ritmo notevole ha conquistato il terzo gradino del podio: “Prima dell’ultimo giro ho iniziato anche a piangere. Non sapevo veramente se stavo sognando o era tutto vero. Mi sono emozionato. Poi per fortuna ho visto la bandiera a scacchi ed è stato una figata atomica”. Cosa gli è passato per la mente in quell’ultimo giro? “Ho pensato solo ‘non voglio cadere’. Nel dashboard abbiamo la possibilità di vedere quanto vantaggio abbiamo su chi ci segue. Avevo visto che il team mi dava sempre più o meno lo stesso distacco, però io stavo anche pensando di andare a prendere Fernandez, ne avevo un po’ di più. Fare secondo era meglio di terzo, però per andarlo a prendere ho preso qualche rischio e ho preferito evitare. All’ultimo giro mi dicevo di andare piano. È stato molto bello”.
Bertelle ha chiuso terzo disputando anche un long lap penalty: “Non pensavo di riceverlo, dopo aver fatto il taglio ho lasciato passare Carpe e pensavo di aver così già perso il secondo che avevo guadagnato. Magari avrò invece perso 8 decimi e quindi lo danno lo stesso”.
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La sua nuova sfida in Moto3
Considerando quanto è avvenuto nel suo 2025, anno in cui ha saltato ben 13 Gran Premi causa infortunio, ha dichiarato: “Questo podio lo definirei come un nuovo punto di partenza. Sono andato forte, però è stato un podio sull’acqua. Si sono quindi rimescolate le carte. Sull’asciutto eravamo competitivi, però lo eravamo tutti. Già da Austin mi sto trovando sempre meglio, fisicamente e con la moto. Purtroppo dopo l’infortunio sto avendo molti problemi a livello di peso, non riuscendo a perdere peso e in Moto3 questo fa la differenza. Devo cercare delle aree dove posso rubare qualcosa anche agli altri. Guardando per esempio al mio compagno di squadra Joel Esteban: va molto forte, è piccolino e riesce a in alcuni punti riesce guadagnarmi qualcosa, non gratuitamente ma quasi”.

"Non ho mai mollato"
Questo podio sa anche di rinascita: “Mi sto liberando di alcuni pesi. Sto lavorando tanto a casa, è servito un percorso soprattutto a livello psicologico. È stato il di più perché le fratture sapevo, per esperienza, che sarebbero andate a posto. Ora stiamo andando abbastanza bene, cerchiamo di proseguire così”. A chi lo dedica questo podio? “Sono stato bravo e non ho mollato. Dopo l’infortunio sono tornato a correre, ma forse non ero al 100%. È stato un rientro rapido, ma non volevo perdere la possibilità di inseguire il mio sogno. Non ho mollato proprio niente, lo dedico a me stesso e anche a tutte le persone che mi hanno aiutato. Se ci fossi stato solo io, ora sarei a casa a mangiare i popcorn”.
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