Marquez e una vittoria tutta istinto: “E’ il mio pezzo forte, ma con due partenze tutti imparano in fretta”

Marc ha nuovamente messo le cose in chiaro già al via, agevolato poi da una gomma che ha “sofferto zero, ma oggi avevo il passo giusto per vincere”

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Gianmaria RosatiGianmaria Rosati

Pubblicato il 3 ottobre 2026, 10:31

Marc Marquez ha toccato quota 22 vittorie nelle Sprint, aggiungendo un altro mattoncino nel sabato di Motegi. Lo spagnolo ha occupato la prima posizione dalla seconda curva sino all’arrivo, grazie ad un’altra delle sue proverbiali partenze perfette, con le quali riesce puntualmente a mettersi subito in testa al gruppo. Un qualcosa di oramai risaputo, ma che continua a lasciare di sale gli avversari.

“E’ istinto – la sua spiegazione - e proprio per questo non mi piace la Sprint di sabato. Quando una cosa si fa più volte il livello generale si stabilizza: nelle partenze di sabato, che sono le prime del weekend, il mio istinto riesce ad emergere, mentre domenica è più difficile, dato che tutti imparano in fretta in MotoGP”.

Marc aveva chiaro in mente come il primo rivale fosse Jorge Martin e, come con Marco Bezzecchi a Misano, il ducatista ha messo le cose in chiaro da subito, potendo poi festeggiare il podio insieme al suo “allievo” Diogo Moreira.

“Oggi il più pericoloso era Martin in quanto poleman, poi Acosta e Bezzecchi. Marco ha sofferto immagino per colpa della media, il che è strano dopo le prove di stamane, ma qui anche un piccolo cambio di temperatura incide. Moreira? E’ uno dei piloti più talentuosi che io abbia mai visto. Sono felice per lui, per aver assistito da vicino al suo primo podio Sprint e per il fatto che si sia inserito tra me e Martin (ride ndr)”.

Marc e le gomme che spaventano tutti... tranne lui

Un tema caldo nel sabato giapponese è senza dubbio quello legato alle gomme, che nel caso di Marc hanno funzionato senza problemi.

“Io ho sofferto zero il decadimento delle gomme. Le mie sono rimaste stabili per tutta la gara e questa è la cosa più importante, dato che di conseguenza ho potuto guidare in modo pulito e con un buon passo. Altre volte la prima curva è stato decisiva, ma oggi avevo il passo e dal nono giro in poi ho spinto maggiormente per stare più tranquillo nel finale”.

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Ovviamente la scelta degli pneumatici resta importante anche per domani, ma lo spagnolo sembra tranquillo.

“Ho lavorato bene con entrambe le mescole, vedremo cosa scegliere domani. I problemi di Pecco? Non saprei, ma la cosa importante è che abbiamo i dati. Non posso dire altro perché so solo che Pecco si è ritirato. Io al momento sto gestendo bene la situazione”. 

 

 

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