MotoGP, Yamaha risponde alle critiche di Fabio Quartararo: "Prenda esempio da Jack Miller"

Pubblicato il 2 settembre 2026, 13:48
Il weekend del Gran Premio di Aragon, chiuso da Fabio Quartararo con una deludente ultima posizione, ha lasciato in eredità anche un nuovo capitolo del rapporto sempre più complicato tra il pilota francese e Yamaha. Il campione del mondo 2021, già in passato particolarmente critico nei confronti della Casa giapponese per la mancanza di progressi competitivi della M1, non ha nascosto la propria frustrazione per non aver avuto la possibilità di provare le gomme Pirelli, che dal 2027 sostituiranno Michelin in MotoGP. Una decisione che lo ha portato a mettere in discussione la propria disponibilità nei confronti della squadra: il francese ha spiegato di non voler più essere coinvolto in sessioni nelle quali gli viene chiesto di, come da lui dichiarato "provare cento cose in un fine settimana", senza però avere la possibilità di partecipare allo sviluppo in una fase così importante per il futuro della categoria.
Le parole di Massimo Meregalli e Paolo Pavesio
A rispondere alle parole del pilota è stato Massimo Meregalli. Intervistato da L’Equipe, il team manager Yamaha ha spiegato la scelta della Casa di Iwata per i test in Austria, dove saranno utilizzati Toprak Razgatlioglu e, molto probabilmente, Izan Guevara: "Per i test in Austria i nostri piloti saranno Razgatlioglu e molto probabilmente Guevara, che sarà con noi il prossimo anno. Tutti i costruttori che hanno un pilota in partenza hanno preso questa decisione. Martin e Ogura non proveranno l’Aprilia, Bagnaia non proverà la Ducati, Acosta non proverà la KTM e noi non faremo provare la moto né a Miller, né a Fabio".
Meregalli ha poi lanciato un messaggio diretto a Quartararo, prendendo come esempio Jack Miller: "Quartararo prenda esempio da Jack, che dà sempre il massimo e fa in modo che, anche se siamo in difficoltà, possa restare il buonumore". Ancora più netto è stato Paolo Pavesio, direttore esecutivo di Yamaha, che ha sottolineato quella che considera una contraddizione nell'atteggiamento del francese: "Fabio si lamenta regolarmente che non facciamo evolvere la moto e quando gli facciamo testare nuovi pezzi, ci rimprovera dicendo che si perde velocità. Manca un po’ di obiettività, non siamo al livello che vorremmo, è chiaro, ma stiamo cercando di andare avanti".

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